Scuola Gen2

ALLE ORIGINI DEL MOVIMENTO "GEN"

'Giovani di tutto il mondo, unitevi!' Con questo appello, Chiara Lubich si rivolse con vigore nel 1967 ai giovani del Movimento dei focolari: 'Chiamate a raccolta il più gran numero possibile di ragazzi del mondo e lanciate una grandiosa rivoluzione d'amore al grido di 'uniamoci!' li esortò.

"Giovani di tutto il mondo, unitevi!" Con questo appello, Chiara Lubich si rivolse con vigore nel 1967 ai giovani del Movimento dei focolari: "Chiamate a raccolta il più gran numero possibile di ragazzi del mondo e lanciate una grandiosa rivoluzione d'amore al grido di ‘uniamoci!'" li esortò. Parliamo di mezzo secolo fa, tempo di tensioni planetarie da piena guerra fredda e di chiamate all'unità di categorie sulla base di razza o ceto sociale, dall'America all'Asia.

Sebbene non sfugga ai più esperti di storia neanche l'assonanza con il grido più antico "lavoratori unitevi", né quella con i moti studenteschi di altre estrazioni culturali, la chiamata della fondatrice del Movimento dei Focolari ai giovani sgorgò da una nitida e ben diversa ambizione: "Che tutti siano uno", come da richiamo evangelico. Dall'adesione di migliaia di giovani di tutto il mondo a questo programma prese così vita la cosiddetta "generazione nuova" del Movimento dei Focolari: i "Gen", in sigla più sbrigativa e ormai nota.

Per essere ancora più precisi, già il 6 luglio del 1966, Chiara Lubich aveva affermato davanti a bambine di amici focolarini, nell'ambito di un ricevimento papale: "Questo è un giorno storico, perché è la prima volta che il Santo Padre riceve le bambine del Movimento dei Focolari! (...) Proprio oggi avevo l'intenzione di lanciare ufficialmente sia la sezione delle bambine, sia la sezione delle giovanette del Movimento. Tutto questo, però, vale anche per i bambini e per i giovanetti".

All'interno del Movimento Gen si delinearono quindi progressivamente varie distinzioni, seguendo diverse fasce di età: i Gen 2, sparsi in tutto il mondo e appartenenti alle più diverse culture ed estrazioni sociali, rappresentano la seconda generazione del Movimento dei Focolari, di cui condividono interamente il carisma. Condividono la ragione rivoluzionaria del Vangelo nella loro vita quotidiana, in grado di cambiare il mondo un piccolo passo dopo l'altro, insieme, in virtù di quella forza e perseveranza che colgono dalla sequela di Gesù, fedeli alla sua promessa: "dove sono due o tre riuniti nel mio nome, lì sono io in mezzo a loro" (Mt 18,20).

A questa espressione giovanile del Movimento dei Focolari aderiscono membri di molteplici confessioni religiose: sono esperienze generate all'interno del movimento gen i complessi artistico-musicali internazionali "Gen Rosso" e "Gen Verde", che hanno sede a Loppiano. Sono ormai tradizione formativa per i Gen gli incontri locali ed internazionali, detti congressi, definiti anche Genfest. Sono costanti i raduni periodici in piccoli gruppi definiti "Unità Gen 2", dove vengono condivise esperienze della vita alla luce della Parola evangelica, secondo uno stile di aiuto e incoraggiamento reciproco.

I Gen 2 rappresentano di fatto i principali animatori del movimento interno ai Focolari "Giovani per un Mondo Unito", attraverso il quale si propongono di incidere nella sfera sociale promuovendo i principi di fraternità universale. Dalle grandi azioni per rispondere alle emergenze all'impegno in opere continuative locali in favore dei più bisognosi, sono molte le attività che il loro stile di vita suscita, coinvolgendo anche le istituzioni, specialmente nella Settimana per un Mondo Unito, come quella che partirà il prossimo 1 maggio, nella quale, sin dalla prima del 1996, s'intensificano le attività più varie per incidere sull'opinione pubblica e testimoniare un'unità nella diversità della famiglia umana.

Per una formazione in questa prospettiva, la prima scuola gen fu stata inaugurata da Chiara Lubich a Grottaferrata (RM) il 31 marzo del 1976; a Loppiano la scuola maschile dei gen è arrivata nel 1984, mentre quella delle gen nel 1987. Il periodo di formazione, per ragazzi dai 18 ai 30 anni, va da settembre a giugno: in questo momento si contano 25 giovani per la scuola gen maschile, 35 ragazze per quella femminile, secondo una media pressoché consueta ogni anno. Una nota dominante di questa esperienza è l'interculturalità, laddove la diversità diventa arricchimento reciproco nell'accoglienza dell'altro, non solo a livello personale, ma anche del suo popolo e della sua cultura, per sperimentare quell'unità nella diversità che è un percorso di vita verso la fraternità universale.

 

Lezioni, lavoro e convivenza quotidiana costituiscono così un laboratorio di sperimentazione continua che s'inserisce nella più ampia realtà educativa della cittadella di Loppiano, per sua natura ambiente di formazione nel suo insieme. Le lezioni comprendono varie materie: teologia, spiritualità, antropologia, psicologia, sociologia, comunicazione e altre materie legate alla fede cristiana. Non mancano workshop in modalità dialogica e momenti di condivisione comunitaria. In un mondo globalizzato e perennemente connesso, le relazioni interpersonali sono una ricchezza da preservare e offrire oltre la formazione il percorso formativo di Loppiano, che guarda a tutte le dimensioni della persona affinché questa possa guardare a quelle dell'intera famiglia umana.

 

Mario Agostino