Renata e Chiara Lubich, 1984

Chiara Lubich

Renata ha amato. Alla fine della sua vita poteva dire: “Ho sempre amato”.

Chiara Lubich, in collegamento telefonico con i membri dei Focolari nel mondo, l'8 marzo 1990: La Vita, con la V grande, in Renata si è colta, si è vista fino all'ultimo istante e.. che vita! Accettata infatti, con tutto il cuore, la nuova Volontà di Dio, aveva avuto la grazia di sperimentare- così diceva- che la morte è vita, che la morte è resurrezione e si era proposta, con l'aiuto di Dio, di dare questa dimostrazione fino alla fine e c'è riuscita, trasformando così un evento di morte in un tempo di Pasqua. Una meraviglia, uno splendore, un qualcosa di inesprimibile: sempre su, sempre nel soprannaturale, sempre in Dio, ha pregustato, così è parso, già prima di partire, prima di lasciarci, il paradiso. Ha servito l'Opera per 40 anni, avendo modo di sviluppare, maturare in sé, tutte le virtù: tutte.