Maria e Raimondo Scotto

DENTRO "FAMILY HIGHLIGHTS"

Maria e Raimondo Scotto raccontano i microfoni di Radio Vaticana percorsi e prospettive dell'evento internazionale per famiglie che si è concluso a Loppiano.

Al microfono di Adriana Masotti, la psicopedagogista Maria Scotto e il coniuge, medico, Raimondo, membri del Centro internazionale “Famiglie Nuove”, diramazione dei Focolari, raccontano come è nato l’interesse della Lubich per la famiglia.

D. - Il movimento "Famiglie Nuove" ha avuto in tutti questi anni un grande sviluppo. È nato all'inizio per raccogliere insieme le famiglie che aderivano al carisma di Chiara. Poi è stato sollecitato anche dai cambiamenti della famiglia stessa e della società ...


R. - Nel 1967 Chiara proprio perché vedeva che il mondo della famiglia era tanto minacciato, ha sentito nel cuore il desiderio forte che noi sposati, che già venivamo dal movimento dei Focolari, ci mettessimo sulle spalle con una cura particolare tutte le famiglie del mondo. Lei diceva: "Metto sulle vostre spalle la parte più travagliata, la parte più sofferente dell'umanità: separazioni, abbandoni, bambini che giacciono per anni negli orfanotrofi, oppure il consumismo, la vedovanza". Lei ci ha dato, fin dal primo momento, la bellissima intuizione dell'arte di amare, perché soltanto con questa si può ricomporre il tessuto famigliare e si può arginare e prevenire la crisi.


D. - Da qui sono nati quindi incontri, convegni, proprio per aiutare le famiglie e le coppie in tutte le situazioni, anche le nuove unioni ...


R.- Certo. Chiara diceva: "Prendetevi cura di queste persone, perché loro hanno un estremo bisogno di essere accompagnati".

D. - Ma non è ancora tutto. Raimondo …

R. - Ci sono anche questi corsi che organizziamo da alcuni anni per aiutare le  famiglie che hanno difficoltà nella loro vita di unità. Si cerca di aiutare queste coppie a ricostruire il loro rapporto e i risultati sono molto belli. Un’altra azione è quella che facciamo nel campo affettivo per gli adolescenti, che si chiama “Up to me”, tenendo presenti tutte le situazioni che ci sono oggi nella società, come la questione della teoria del gender. Si cerca anche di fare dei programmi adatti da portare nelle scuole. Abbiamo già fatto delle esperienze in questo senso, che partono proprio dalla comprensione profonda del corpo umana e della sua sessualità.

 

Fonte: Radio Vaticana.

E' possibile leggere e ascoltare QUI l'intervista in versione integrale.