Genfest Italia

Genfest Italia: tirando le somme di un giorno speciale

La scelta dei giovani di andare oltre se stessi, di superare tutti i confini.

È la scenografia di una città che vola a chiudere il Genfest Italia, la grande festa che ha raccolto a Loppiano circa 3.700 giovani.  Una città composta nella coreografia finale sulle parole del testo di Chiara Lubich "Una città non basta": "Con Dio, una città è troppo poco. Egli è colui che ha fatto le stelle, che guida i destini dei secoli e con Lui si può mirare più lontano, alla patria di tutti, al mondo. Alla fine della vita facciamo in modo di non doverci pentire di aver amato troppo poco". 

Il 1° maggio di Loppiano è stato la festa di tutti coloro che lavorano per il bene comune, nelle periferie delle città e del mondo, per andare incontro agli ultimi, per aiutare i più deboli, per integrare gli emarginati. Tra loro George e Michael, due giovani siriani di Homs: "La mia è una famiglia cristiana e rifiuta l'idea di uccidere o di portare le armi" - racconta George - "ma abbiamo visto tanti morire. Per un periodo anche io ho cominciato a portare un coltello per sicurezza, per difendermi in caso di pericolo. Anni di odio, di morte, senza dignità, hanno svuotato il mio cuore e ho cominciato a credere che l'amore non esiste. Quest'idea me l'ha potuta togliere solo la Mariapoli (esperienza tipica dei Focolari, di alcuni giorni vissuti alla luce dei valori del Vangelo). Dopo quell'incontro non ho più portato un coltello e ho deciso di cominciare a rispondere all'odio con l'amore". E poi, il suo invito forte, rivolto a tutti i giovani: "Non lamentatevi per la vostra vita. È bella, ma non ve ne accorgete!". 

Michele Tranquilli - in collegamento dal Kurdistan - racconta di YouAid e lancia un nuovo progetto: la costruzione di una scuola primaria nel villaggio di Mboko, nella regione congolese del Sud Kivu, in collaborazione con tutti i giovani che vorranno partecipare con idee originali, creando eventi che nascano dalla loro passione. 

Maria Chiara Cefaloni ha 26 anni. Al Genfest ha portato l'impegno dei Focolari per un'economia disarmata: "Vogliamo riconvertire la nostra economia - dichiara - per un lavoro libero creativo e solidale e fermare questo commercio di morte. L'obiettivo è bloccare la produzione di bombe nel sud della Sardegna che vengono inviate in Arabia Saudita, per alimentare il conflitto con lo Yemen". 

Presenti anche 700 giovanissimi da tutta Italia, a conclusione del loro congresso nazionale. Attraverso di loro giunge l'incoraggiamento di papa Francesco "ad attingere sempre nuova luce da Gesù e dal Vangelo, per camminare uniti e gioiosi sulle strade della condivisione e della solidarietà, mostrando a tutti la bellezza del vivere in comunione", con l'augurio di "essere ovunque artefici di pace e di speranza". 

Anche Jesús Morán, copresidente dei Focolari, ha voluto inviare il suo messaggio ai giovani: "Loppiano continua a essere un luogo di profezia dove si può sognare un mondo nuovo. In questi tempi di globalizzazione, di mondializzazione, risultano decisive queste iniziative che controbattono la guerra mondiale a pezzi che stiamo vivendo, con una cultura di pace a pezzi, ma che in rete diventa una risorsa enorme per l'umanità. Dovete spendere la vostra vita per ideali davvero grandi".

Ogni storia raccontata al Genfest Italia è portavoce di un'esperienza concreta, un'associazione, un'azione sociale, che ciascuno dei partecipanti potrà poi "adottare" durante l'anno. È la call to action lanciata alla fine dell'evento, con l'invito a scegliere ciascuno un'azione da replicare in tutta Italia. Per agevolare i ragazzi, sul sito di United World Project, sono presenti, suddivise per regione, le Associazioni attivamente impegnate nelle diverse città italiane, da conoscere e contattare.

Il Genfest Italia è una delle tappe verso il Genfest mondiale, dal titolo "Beyond all borders" che si svolgerà, per la prima volta nel continente asiatico, a Manila dal 6 all'8 luglio 2018: migliaia di giovani da ogni latitudine per un'esperienza interculturale, interreligiosa e sociale unica, per testimoniare il cambiamento già in atto e uno spirito di fraternità che supera i confini.