Papa Francesco e il Patto di Loppiano

Grazie 2018!

Il 2018 č stato un anno speciale per Loppiano, caratterizzato da un evento centrale: la storica visita di Papa Francesco, durante il mese di maggio. Un evento che ha coinvolto la cittadella, il Movimento dei Focolari e l'intero Valdarno. Ma c'č anche dell'altro: tanti piccoli e grandi avvenimenti, nuovi processi, prospettive che, dal 2018, volgono lo sguardo all'anno che verrā. Ne abbiamo parlato con Donatella Donato Di Paola, Franco Galli, Daniele Casprini e Mariateresa Fumi, co-responsabili di Loppiano.

«È inevitabile!» osserva Donatella «Il 2018 passerà alla storia di Loppiano come l’anno in cui il Papa è venuto qui in visita. E questo ha segnato uno spartiacque. Ha avuto delle conseguenze. Lo vediamo di riflesso nella vita della cittadella, traspare in tutte le scelte, nell’impostazione. Siamo solo all’inizio di questo “dopo” Papa Francesco. È come un nuovo “avvio” che si è innescato…». 

Che poi, questo, per lei e Franco è anche il primo anno trascorso per intero nella cittadella internazionale. «Si può dire che il 2018 è stato anche l’anno del nostro “atterraggio” a Loppiano…» spiega Franco «Certo, siamo nuovi, guardiamo le cose con occhi che non hanno storia ma ci sembra che, grazie al contributo di tanti, al loro impegno personale, nella cittadella si è come aperto un grande “cantiere”, nel senso che insieme stiamo immaginando un’accoglienza nuova, una strutturazione nuova. Siamo chiamati a farlo dalle circostanze, e sappiamo che queste sono anche il modo che Dio trova per parlarci».

Un grande fermento, quindi, che porta con sé anche una novità nello sguardo, come chiarisce Donatella:«A Loppiano, nel tempo, sono nate e si sono sviluppate nella bellezza e nell’autonomia tante realtà: la Cooperativa Loppiano Prima, il Polo, Sophia. Ora, ci sembra di riconoscere il desiderio di uno sguardo unitario sulla cittadella, di conquistare una presentazione “unitaria” al mondo, un cammino comune, per essere ancor più città–testimonianza del carisma dell’unità, un cammino da condividere con il Movimento dei Focolari in Italia e nel mondo. E questo lo stiamo già verificando, con apporti generosi di persone che si stanno donando. Così, durante l’anno, si sono avviati tanti progetti. Uno fra tutti, il Progetto Giovani, che era già implicito nel sogno di Chiara Lubich, nel disegno originario della cittadella, ma ora comincia a concretizzarsi!».

«E poi, c’è la parola “apertura”,» riprende Franco «che ha tante sfaccettature, ma che è strettamente legata al concetto di accoglienza. Vuol dire più posti letto, una mensa aperta il più possibile… immaginarsi modi nuovi di accogliere le persone, non solo dal punto di vista della logistica ma anche dei contenuti: oggi arrivano a Loppiano persone con esigenze le più disparate. C’è chi vuole conoscere Sophia, chi la Cooperativa, chi l’esperienza dell’Economia di Comunione attraverso le varie iniziative del Polo Lionello. Ecco, si tratta di offrire contenuti diversi per accogliere tutti».

Aggiunge Mariateresa:«A me sembra di vedere che, dopo la visita del Papa, abbiamo ricevuto come un nuovo impulso a rimetterci in gioco, perché venga fuori il disegno di Dio su questa città, con la coscienza rinnovata che ognuno è chiamato a dare tutto se stesso, con i propri talenti. Ognuno è prezioso, quello che può fare uno, nella quotidianità, non può farlo un altro!».

Dal parlare al passato, siamo finiti al futuro. È difficile ricordare il 2018 senza guardare avanti, al 2019, ai progetti e alle prospettive. Tuttavia, proviamo a fermarlo ancora per un po’, questo tempo che scorre.

«Certamente, il 2018 è stato un anno straordinario per la visita storica di Papa Francesco al Movimento dei Focolari nella cittadella di Loppiano» osserva Daniele Casprini «momento condiviso con il territorio del Valdarno e che ha coinvolto circa 7000 persone. Non dimentichiamoci che, poco prima, c’era stato il Genfest italiano, la festa dei giovani dei Focolari, dal titolo “Beyond me”, dove 3500 giovani provenienti dall’Italia e dal mondo, hanno voluto mettere a fuoco il desiderio di costruire la fraternità basata sul dialogo. Poi, l’appuntamento annuale con Loppiano Lab, il cantiere culturale per l’Italia, che quest’anno ha coinvolto più di 3000 persone, l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Istituto Universitario Sophia e il premio “Renata Borlone, donna in dialogo”, che quest’anno è andato all’astrofisico Suleiman Baraka docente presso l’università Al – Aqsa (Gaza City)».

Ringraziando per i doni e le difficoltà di questo 2018, cosa vi augurate per il 2019?
«Io ci auguro di andare sempre più avanti… “macinandoci” insieme. Non ci sono strade già preconfezionate, la strada va trovata insieme. C’è bisogno di tutti, per questo 2019, che ognuno metta il proprio talento in gioco e, insieme, troveremo la strada giusta per realizzare tutti i progetti che Dio ha in cantiere per Loppiano» risponde Mariateresa.

«Vorrei passare i miei occhi a tutte le persone che oggi vivono e offrono nel nascondimento con e per la cittadella, a chi vive la fatica… perché possano vedere cosa ha prodotto e produce ancora la loro perseveranza. Mi auguro - ci auguro - di riuscire a testimoniare Dio con la nostra vita, anche nel quotidiano, non solo in occasione di eventi straordinari che possano coinvolgere la cittadella. Il quotidiano fa la differenza! » confida Donatella.

«Io ci auguro di riuscire a concretizzare almeno la metà dei progetti che abbiamo in cantiere, perché penso che in questo stia la gioia di tanti! » è l’augurio di Franco. E Daniele: «Il 2019 sarà una anno con tante sfide, ci auguriamo che Loppiano sia sempre di più un luogo dove poter fare un’esperienza di fraternità, un’immersione in una modalità di vita che possa arricchire tanti!».