Luis Francisco e Aranza

Prendersi del tempo per imparare ad essere famiglia

La famiglia Zepeda proviene da una provincia non lontana da Città del Messico e sono arrivati a Loppiano nel settembre del 2017, per partecipare alla scuola di formazione per famiglie “Loreto”. Sono: mamma Yara, papà José Luis, i figli Luis Eduardo di 19 anni, Chiara Maria di 18, Aranza di 13, e Luis Francisco di 12.

Yara e José Luis sono sposati da 21 anni e, da dieci, desideravano partecipare alla Scuola per famiglie “Loreto”, nella cittadella internazionale di Loppiano.

«Abbiamo conosciuto la spiritualità del Movimento dei Focolari circa 13 anni fa, quando Aranza aveva 3 mesi, partecipando ad una Mariapoli che si svolgeva nella Cittadella “El Diamante” vicino Acatzingo (Puebla);» racconta José Luis «qualche tempo dopo, siamo stati invitati ad un incontro in Italia, che prevedeva anche la visita a Loppiano. Grazie ad una signora che viaggiava con noi e che aveva il figlio alla scuola Loreto, siamo passati anche da qui, e abbiamo pensato: un giorno torneremo con tutto la nostra famiglia!».

Negli anni successivi, Yara e José Luis scrivono per ben due volte alla scuola, ma sono costretti a rimandare il progetto, prima per una nuova gravidanza di Yara, poi per la dolorosa perdita di un bambino.

«L’ultima volta, la proposta è venuta da nostro figlio maggiore, Luis Eduardo» ricorda Yara «in sei mesi, aveva subito tre interventi chirurgici. È stato lui a chiederci: “perché non facciamo adesso quest’esperienza insieme?”. Noi eravamo molto preoccupati per la sua salute… Ma ne abbiamo parlato».

La reazione degli altri figli non è proprio quella entusiasta che si aspettavano. «Ognuno aveva i suoi “ma”, i suoi ostacoli al progetto. Allora, ci siamo detti: noi scriviamo e, se è volontà di Dio che andiamo, ci risponderanno accettando la nostra richiesta di partecipazione alla scuola» spiega José Luis.

È il 25 dicembre 2016 - sì, proprio il giorno di Natale - quando a casa Zepeda giunge inaspettatamente una lettera dall’Italia.

«Veniva proprio dalla scuola Loreto! Avevano accettato la nostra domanda!» ricorda gioiosa Yara.

«Invece di fare festa, ognuno ha tirato fuori il suo ostacolo al partire, e il Natale si è trasformato in una giornata di lamentazione» completa José Luis «Aranza, che segue il Movimento di Schoenstatt, non voleva interrompere la sua formazione, Maria voleva poter continuare a studiare il pianoforte, qualcun altro non voleva allontanarsi dai nonni, io avevo una verifica fiscale in corso…».

L’impasse della famiglia Zepeda viene risolto, ancora una volta, con carta e penna.

«Abbiamo preso un foglio bianco e ho scritto una preghiera a Dio» racconta Yara «dove ognuno ha chiesto ciò che desiderava per poter venire liberamente alla scuola Loreto. Tutto è andato a buon fine! Ogni richiesta del nostro elenco è stata esaudita e siamo potuti partire».

Così, durante quest’anno italiano, i figli più grandi hanno frequentato le Scuole Gen e i più piccoli, la Scuola Loreto, con i genitori. Cosa hanno imparato? Yara ha le idee chiare: «Il dialogo! In Messico, non c’era mai tempo per parlare, perché ognuno di noi aveva i suoi impegni. Abbiamo imparato a dialogare, a dirci anche quello che non va, a scendere in profondo, senza lasciare in sospeso i problemi per la paura di litigare. Questo vissuto a Loppiano è stato un tempo di grazia, in cui tutto ci ha aiutato: le meditazioni di Chiara Lubich, gli esperti, anche la possibilità di andare a Messa insieme, e l’Eucarestia. Ci ha “tranquillizzato l’anima”, aprendoci all’ascolto dell’altro. E poi, i rapporti con le altre coppie…».

Yara e Josè Luis raccontano entusiasti la sfida data dal non parlare tutti la stessa lingua, dalla volontà di trovare ogni volta nuovi modi di comunicare, attraverso un gioco, un invito a cena, un piatto tradizionale. «La lingua universale è stata veramente l’amore!» concludono. E per i più piccoli, Aranza e Luis Francisco?

«Noi siamo andati a scuola ad Incisa, e ci siamo trovati ad essere gli “stranieri”. Nel nostro paese ci sono moltissimi migranti, qui abbiamo imparato come si accoglie. Quando torneremo nel nostro paese cercheremo di accogliere gli stranieri, come abbiamo imparato qui».

La famiglia Zepeda, lo scorso 10 maggio, ha avuto l'opportunità di salutare Papa Francesco in visita a Loppiano.