Santuario Maria Theotokos

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‘Come i cristiani, a gloria di Dio, hanno eretto attraverso i secoli splendide cattedrali che per anni e per secoli hanno testimoniato la fede di chi li ha preceduti, così noi, con la grazia e per la misericordia di Dio, architetti d'un disegno che sta solo nel Cielo, vogliamo promettere di dare tutta la nostra buona volontà, tutta la nostra intelligenza, tutto il nostro amore per edificare questa originale cattedrale (che è la Mariapoli nascente): una cattedrale non tanto di pietre, ma di uomini.’

Il desiderio di costruire una chiesa per gli abitanti e i numerosi visitatori di Loppiano fu espresso da Chiara Lubich già nel 1986, ma la chiesa giungerà al traguardo solo nel quarantesimo della nascita della Mariapoli Renata, 'come suggello, come punto culmine della cittadella' affermava Chiara il 15 maggio 2003 in occasione della posa della prima pietra, 'anzi come simbolo di quanto si cerca di vivere in essa. … La chiesa s'intitolerà a Maria Madre di Dio, la Theotokos'.

La costruzione della nuova chiesa ha segnato senz'altro una nuova tappa nella vita della cittadella di Loppiano: dal 29 ottobre 2004, giorno della sua apertura e dedicazione a ‘Maria Theotokos', la Madre di Dio, il Santuario è diventato il punto di riferimento giornaliero per tutti gli abitanti di questa originale città: dispersa e inafferrabile nella sua reale consistenza, è proprio quando si avvicina l'ora della Messa serale che i percorsi si animano improvvisamente, e dalle varie abitazioni, dai luoghi di lavoro, dai dintorni, si materializzano i circa 800 cittadini della Mariapoli.

‘Quale ricchezza d'esperienza liturgica ci potremmo attendere da un popolo di Dio veramente unito!
Il volto della Chiesa risulterebbe bello in tutto il suo splendore ed attirerebbe il mondo, come un giorno Gesù le folle.' (dal diario di Chiara, 4 maggio 1968)

(Chiara Lubich, Loppiano 1965)