Maria Rosa Bardi

6 Feb 2014 | Vite vissute

13/271942 – 26-9-2013 – focolarina sposata
«Chi e’ piccolissimo venga a me» (Sapienza)

Maria RosaBardi, focolarina sposata della Cittadella di Loppiano, è stata chiamata in Cielo ieri in seguito a un improvviso malore. Insieme al marito Renzo, pure focolarino, sono stati per molti anni perni di Famiglie Nuove nella zona di Milano e poi dal 2003 si sono trasferiti nella Mariapoli Renataper seguire la formazione delle famiglie alla Scuola Loreto.

Nata in Liguria nel 1942, nel ’62 si sposa con Renzo, ma dopo la nascita della prima figlia subentrano serie difficoltà che li conducono alla separazione. Per vie diverse conoscono l’Ideale e vanno a vivere distintamente alcunimesi a Loppiano, dove ciascuno matura una profonda e personale scelta di Dio. Ed è così che si ricongiungono andando ad abitare a Milano. ALiuba seguono in pochi anni altri figli: le tre gemelle Chiara, Natalia e Silvana e poi Mario e Giovanni. Immediato per Maria Rosa il rapporto con Chiara, dalla quale riceve comeParola di Vita: “Chi e’ piccolissimo venga a me”, tratta dal libro dei Proverbi, che le ricordava il nulla di Gesù Abbandonato.

Iniziano anni di generosissimadonazione a Dio nell’Opera, in cui Maria Rosa e Renzo contribuiscono allo sviluppo del nascente Movimento Famiglie Nuove. Quante persone di Milano e di tante parti del mondo potrebbero testimoniare l’amore ricevuto. La loro totale disponibilità li porta come Famiglia-Focolare in Terra Santa, in India e intre viaggisuccessiviinPakistan, oltre che negli Stati

Uniti alla Cittadella Luminosa e a Londra.

Al momento di lasciareMilano scrivono a Chiara: “Non facciamofatica a venirti dietro, sperimentando la gioia piena di poter correre sullatua scia a edificare, anche con il nostro piccolo cuore, Cieli nuovi e Terre nuove. Abbiamo un solo desiderio: vivereper portarti dove Dio ci chiama e

offriamo ora il distacco da tutto per continuarea seguireGesù che ancora una volta ci dice con infinito amore: Vieni e seguimi”. E Chiara risponde loro: “La Madonna ricambi il vostroamore per la Sua Opera! Vicolmi delle Sue grazie, affinché possiate far dono della vostra preziosa esperienza alla Mariapoli Renata e alle famiglie ditutto il mondo che passano di lì”. Terminato l’incarico allaScuola Loreto Maria Rosa scrive: “E’arrivata per me e per Renzo la stagione della mietitura: chissàse il Divino agricoltorepotrà raccogliereuna buona messe! Ma anche se i frutti non fosserobuoni, i doni da Lui elargiti sono infinitamente sovrabbondanti e quindi l’anima nostra può solo cantare a Lui che nella Sua misericordia tutto sa volgere al bene”. Continuano comunque adare il loro contributo allaCittadella, collaborando in particolare con il Centro Famiglie Nuove ai “Corsi per il rafforzamento dell’unità della coppia” ed essendo veri punti di riferimento per tante famiglie in difficoltà. Nel corso degli anni non sono mancate per Maria Rosa prove e fatiche, maper la sua fedeltà al carismatutto si è rivelato strumento per affinare la sua carità. Scrive nel 2005: “Quando ho incontrato il Movimento ho sentito di poter entrare nella vitadell’Ideale solo attraverso la porta spalancata di Gesù Abbandonato e non si è mai cancellato dalla mia animail tocco  ardente di quel passaggio di Redenzione… Ora ho avvertito decisamente che non potevopiù essereio di fronte a Lui in due, ma che Gesù Abbandonato voleva prenderetutto il mio posto, vivere pienamente in me”. Sono moltissimele caratteristichedel suoamore: delicatezza, determinazione, umiltà, riservatezza,fedeltà, trasparenza, consapevole – comelei diceva – “del miracolo di questa chiamata”a rivivere il disegno di Foco.

Il giorno prima della sua partenza ha vissuto con Renzo una giornata piena di amore agli altri e di profonda comunione tra loro, con il ‘patto di unità’ rinnovato nella Messa. Parlando del loro futuro, lei diceva tra l’altro:”Sono pronta, mi sento staccata da tutto”. Poche ore dopo, Maria Rosa si è sentita male e ha subito affermato: “Offro tutto per i figli perché si amino e siano nella pace. Offro la vita per i popi e le pope, perl’Opera e per l’incontrodei Delegati, per la Cittadella, per la pace,per tutti i poveri, i disperati”e poi: “Gesù Abbandonato vieni! Gesù Abbandonato prendimi”. Uniti in preghiera per lei e per la sua famiglia, ringraziamo Dio della sua vita.

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