Nel documento finale dell’Assemblea Generale del Movimento dei Focolari, intitolato: “Il coraggio di abbracciare il mondo. In ascolto del grido dell’umanità, del creato e delle nuove generazioni” si legge fra l’altro: «Ci impegniamo a verificare la sostenibilità ecologica delle nostre strutture e attività implementando cambiamenti verso l’“impatto zero”. Vogliamo dedicarci alla formazione di una coscienza ambientale che porti a stili di vita più sostenibili e aspiriamo ad essere, in interdipendenza con altri, modelli di un’ecologia integrale». Dopo l’ultima Plenaria, anche a Loppiano si iniziato a camminare in questa direzione. È nato così un gruppo di appassionati, che stanno mettendo insieme talenti, sogni, competenze, per trovare strade percorribili verso l’impatto zero. Si tratta di una rivoluzione lenta, fatta di passi sicuri e ben ponderati.
Abbiamo chiesto ad Alessandro Agostini, uno dei membri del gruppo, di spiegarci come stanno lavorando.

 

L’avvio concreto della Cittadella su percorsi di sostenibilità nei prossimi due anni, rappresenta la sfida prioritaria nel solco di quanto emerso dal documento finale dell’Assemblea che ha individuato una mappa di navigazione per i prossimi 6 anni: “Il coraggio di abbracciare il mondo – in ascolto dell’Umanità, del creato e dei giovani”. È una sfida che deve vederci insieme a prendere coscienza e conoscenza per trovare le corrette vie di “Conazione”, termine usato dal prof. Stefano Zamagni nel corso dell’evento per la celebrazione dei primi 30 anni dell’Economia di Comunione. «‘Conazione’ – ha detto Zamagni – è una parola che venne coniata da Aristotele, una parola che risulta dalla crasi tra conoscenza e azione. Vuol dire che la conoscenza deve essere messa al servizio dell’azione e l’azione non può essere esercitata e portare frutti se non su una base di conoscenza».
Per questo motivo il nuovo gruppo che si è costituito, immediatamente dopo la plenaria, si è preso l’impegno di tracciare dei percorsi di sostenibilità che andranno via via condivisi, per attivare concretamente un cambiamento effettivo della Cittadella “per raggiungere obiettivi ambientali quali quelli presenti nei 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile (SDGs), promossi dall’ONU” come recita il documento dell’Assemblea dell’Opera di Maria.
Dai primi incontri si sono individuate alcune linee di azione sulle quali ci stiamo concentrando:

  •  studiare percorsi di informazione e di formazione da sviluppare nell’arco di due anni
  •  attivare con i giovani della Cittadella la verifica dell’impronta che la Cittadella sta lasciando nel territorio in cui si trova e anche fuori
  •  eseguire un monitoraggio di buone pratiche verso la sostenibilità che già vi sono nella Cittadella e metterle a fattor comune per un’azione insieme multidimensionale
  •  comprendere su quali infrastrutture occorre agire per modificare gli impatti verso una vera sostenibilità e se possibile eseguirli
  •  studiare un sistema di verifica annuale di cosa si è modificato e quali sono le nuove impronte che stiamo lasciando

Certamente tutto questo richiede un coinvolgimento generale della Cittadella e dei suoi abitanti. È una sfida da raccogliere tutti insieme, ma sarà anche un’occasione per rileggere Loppiano nella direzione di quanto Papa Francesco ci disse il 10 maggio 2018, in occasione della sua prima visita alla Cittadella: “A Loppiano tutti si sentono a casa!”. In realtà è proprio di questa coscienza che la nostra Umanità ha bisogno: rendersi conto che in questo nostro Mondo tutti debbono sentirsi a casa! tutti coloro che sono Creato! Non possiamo avere un tasso di estinzione ogni anno di circa 1000 specie, la nostra biodiversità sta sempre più riducendosi con il rischio di superare i limiti di non ritorno. I fattori che stanno favorendo questo disastro sono numerosi e sono la conseguenza di un cambiamento dell’ambiente terrestre, nell’insieme delle sue caratteristiche fisiche, chimiche e biologiche, fortemente condizionato, su scala sia locale che globale, dagli effetti dell’azione umana. Il coraggio che dobbiamo avere ci invita ad abbracciare ognuno e farlo sentire a casa così da cambiare questa tendenza assurda, capace di distruggere la Vita sulla Terra!

E poi Loppiano è innestata nel tessuto locale, che è rurale e urbano allo stesso tempo, del nostro Valdarno, di questo vivace paese che è Figline e Incisa, di questa meravigliosa regione che è la Toscana… Tutto questo ci fa dire che avvertiamo una responsabilità crescente a realizzare uno scambio virtuoso anche rispetto ai temi dell’ambiente, a mettere a disposizione la nostra esperienza e la nostra competenza, la nostra cultura ambientale e ad apprendere a nostra volta buone pratiche amministrative, sperimentazioni, esperienze nazionali e internazionali… perché la Cittadella possa testimoniare sempre di più e sempre meglio un “bozzetto”, come ci piace dire, di fraternità planetaria.

Alessandro Agostini

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