Anche quest’anno la vendemmia porta a Loppiano volontari da ogni parte d’Italia: una famiglia legata dall’amore per la terra, per la cittadella e per la cooperativa Fattoria Loppiano 4.0.

 

«La vendemmia per noi è un momento di grossa commozione, ma soprattutto di ringraziamento a Dio del raccolto che ci ha mandato e, poi, un’occasione di comunità fortissima…». La voce di Dario si spegne, facendo trasparire l’emozione. Dario è il vicepresidente di Fattoria Loppiano 4.0, la realtà sbocciata in continuità con la Cooperativa Loppiano Prima (la prima cooperativa agricola nata nella cittadella nel lontano 1973). «Perché vedi, – continua dopo aver ripreso fiato – agli operai che lavorano qui, arriva l’aiuto di queste persone che, da fuori, con grande generosità, prestano il loro lavoro volontario. E si diventa un tutt’uno. Una comunità che in un attimo sorge ed è viva, vivissima…».

È davvero così. Lo scopri se, giunto nei pressi del podere chiamato Torrione, scendi la vallata in località il “Noce”, dove si distendono nove ettari coltivati a vigneto – per lo più Sangiovese, Merlot e tanti vitigni di uva bianca – popolati dalle squadre dei vendemmiatori. I volontari vengono per la maggior parte dal nord Italia: Como, Torino, Bergamo, Brescia, Ferrara, Padova ma anche da Macerata e Napoli. Un mix di dialetti, di età, di professioni.

Vendemmia 2021

«Noi siamo “V.I.P.”, cioè “Veci In Pension”!» scherza uno di loro, dall’accento evidentemente veneto, che è al suo quarto anno di vendemmia a Loppiano. Ma c’è anche chi ha preso le ferie per partecipare a questo rito collettivo. Come Luca, che è impiegato presso il comune di Bisuschio Varese (Va): «Vengo qui da dieci anni. Quest’anno temevo non mi dessero le ferie. Invece, ci sono riuscito ed eccomi qui!». Osvaldo, anche lui di Varese, partecipa alla vendemmia da 39 anni, cioè dal 1982. «Sono socio della cooperativa, la sento mia, mi sono appassionato, ho coinvolto altre persone, i colleghi di banca. Ora siamo in pensione e continuiamo a venire. Fin che posso!».  Molti di loro tornano per le potature, per tagliare l’erba e anche per la raccolta delle olive. Il loro impegno è fatto di gratuità e generosità. Spiega ancora Dario: «Per chi non conosce la realtà della vendemmia di Loppiano, potremmo dire che anche qui succede quello che capita tradizionalmente nelle campagne italiane, dove durante la vendemmia ci si aiuta tra vicini, amici, parenti. Nel caso di Fattoria Loppiano 4.0, gli amici, i “familiari” giungono da tutta l’Italia.  Molti sono volontari del Movimento dei Focolari, che hanno particolarmente a cuore questa realtà, e arrivano per fare famiglia con noi, donandosi con la loro spontaneità e bellezza». Un esempio concreto: i cuochi e le cuoche di questa stagione non solo hanno messo a disposizione il proprio tempo e talento per preparare da mangiare per tutti i vendemmiatori ma hanno anche offerto la spesa alimentare per sostenere tutto il gruppo, durante i 15-20 giorni del lavoro.

Vendemmia 2021

«Chi ci spinge ad andare avanti, a fare i sacrifici – aggiunge Dario – è questa comunità di persone che si forma, così affiatata, giocosa e fraterna». Perché questa, bisogna dirlo, non è stata una stagione del tutto propizia. «Il raccolto, quest’anno, ha risentito della grande gelata che abbiamo avuto ad aprile – spiega Dario -. Ne siamo usciti abbastanza bene ma, per esempio, abbiamo perduto il 30-40% dello Chardonnay».
Anche i cittadini di Loppiano prestano la loro opera durante la vendemmia. Tutti insieme faranno festa il 25 settembre, per ringraziare del raccolto avvenuto.

Sofia, la presidente di Fattoria Loppiano 4.0, e finora guida silenziosa tra i campi e gli edifici della cantina, impregnati del profumo del succo d’uva appena spremuto, confida: «In questi giorni, ci emoziona e ci impegna ripetere la litania che Chiara Lubich aveva consegnato a questa realtà: Mater Creatoris”, come chi aiuta a far più bella la Terra. Vogliamo sempre più prenderci cura dei vigneti, degli ulivi, del laghetto, dei terreni seminativi per raggiungere un equilibrio economico ed ecologico sostenibile. Insieme!».

Vendemmia 2021
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