Alla vigilia di Natale, poco prima della Messa della Notte, sono stati smontati i ponteggi sul lato destro della Theotokos. Erano terminati i lavori di riparazione dei 340 metri quadri del tetto danneggiato da una tromba d’aria.

 

Tempismo perfetto, non c’è che dire. Il dono natalizio più grande per dimensioni e più visibile per la cittadella è arrivato proprio poche ore prima della Messa della Notte di Natale. I lavori di riparazione del tetto della chiesa dedicata a Maria Theotokos erano stati terminati e il ponteggio, che ingabbiava un po’ l’ingresso di destra del santuario, era stato smontato in tempo utile per favorire un più comodo accesso al santuario. Un regalo desiderato, che ha accresciuto la gioia degli abitanti di Loppiano ed ha acceso la sorpresa dei numerosi fedeli venuti dai centri vicini e da città lontane per la Messa natalizia.

Le ferite sul tetto sono state richiuse, ma sono evidenti i segni dell’intervento di riparazione. Si vedono le nuove lastre di rame, di colore diverso rispetto alle altre. Corrono verticali sul lato destro della copertura, che scendono dalla sommità fino alla base. Un’area comunque ridotta rispetto a quanto causò la tromba d’aria, che si abbatté sul tetto nel pomeriggio di quel 26 settembre, mentre si celebrava la Messa dei bambini.

Il maltempo, in quel giorno, imperversava in gran parte dell’Italia e a Loppiano causò vari danni. Il forte vento si accanì sul tetto, danneggiandone 340 metri quadrati, sradicando un buon numero di lastre di rame e piegandone molte di più. La pioggia irruppe subito nel settore destro dell’interno della chiesa e nella sagrestia.

 

Theotokos tetto

 

Una piccola squadra di operai specializzati ha trascorso numerose giornate sul tetto, collegati a mezzo di imbracature e cordini a linee vita provvisorie e certificate per intervenire in piena sicurezza. Così i lavori sono stati consegnati entro Natale, come era negli accordi, anche se per tanti giorni la pioggia ha impedito di salire sul tetto. Il 29 dicembre, infine, anticipando i tempi di termine dei lavori, è stata conclusa anche la riparazione delle lastre della copertura del campanile danneggiate dal vento, rimuovendo così la piattaforma alta 40 metri. Restano adesso da concludere le operazioni di tinteggiatura dell’intonaco dove, per le infiltrazioni d’acqua, vi sono tracce di umidità nella sagrestia e nel settore destro dell’edificio, vicino al quadro della Theotokos.

L’intervento complessivo ha riguardato lo smontaggio di 17 filari di lastre portate via dal vento o danneggiate. Sono state sostituite quelle mancanti, ovvero circa 90 metri quadrati, con un’operazione certosina. I nastri di rame tecu patinato da cui si originano le lastre della copertura hanno dimensioni di tre metri per uno, ma vanno tagliate a seconda delle dimensioni effettive e della posizione di ciascuna sul tetto, per cui ogni pezzo è un pezzo unico. I pannelli danneggiati (250 metri quadrati circa) sono stati nuovamente sagomati e poi riposizionati sul tetto. L’azienda che ha eseguito le riparazioni è la stessa che nel 2004 realizzò la copertura della chiesa.

Tetto finalmente a posto, dunque, anche se resta visibile la dimensione dell’intervento di riparazione per la diversità di colore tra le lastre. «L’ossidazione del rame dei nuovi pannelli sarà un processo rapido – assicura l’Ufficio tecnico della cittadella –. Nel giro di pochi mesi scomparirà la diversa intensità di colore e si potrà tornare all’uniformità cromatica di tutta la copertura della Theotokos».

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