Domenica 6 marzo si svolgerà a Figline Valdarno un corteo per chiedere la fine della guerra in Ucraina e in ogni altra parte del mondo. Tra i promotori, la cittadella di Loppiano.

 

Davanti agli orrori della guerra in Ucraina, domenica 6 marzo si svolgerà a Figline Valdarno alle ore 18,00 una marcia per la pace, per esprimere la volontà comune di affermare “No alla guerra, Sì alla pace. Svuotiamo gli arsenali”. L’ha promossa il Comitato “Popolo del Valdarno costruttore di pace”, costituitosi domenica 27 febbraio, al termine di una riunione tra rappresentanti di oltre 40 realtà del territorio, tra cui la cittadella di Loppiano.

«Non possiamo ignorare il dolore di tanti fratelli ucraini – afferma Mariateresa Fumi corresponsabile della cittadella –. Loppiano è impegnata da oltre cinquant’anni nel dialogo e nell’educazione ad una cultura della pace e della fraternità. Partecipiamo convintamente, avendo in cuore il dolore di tutti gli altri popoli del mondo colpiti da guerre. Questa guerra ci risveglia tutti a un senso di responsabilità personale: la pace parte da noi, questa cultura della pace la dobbiamo costruire partendo dalle nostre relazioni, ogni giorno».

Alla marcia hanno aderito associazioni di varia natura, comunità ecclesiali e religiose, enti sociali e le amministrazioni comunali di Figline e Incisa Valdarno, Reggello, Castelfranco Piandiscò, Rignano sull’Arno.

La partenza è prevista dalla Piazza don Minzoni a Matassino alle ore 18,00 (ritrovo alle 17,30) e arrivo a Figline Valdarno, in Piazza Marsilio Ficino.

Il Comitato “Popolo del Valdarno costruttore di pace” invita tutta la popolazione a partecipare anche ponendo alle finestre e ai balconi esclusivamente bandiere con l’arcobaleno della pace o drappi bianchi.

Il comunicato stampa diffuso precisa che il Comitato ha un carattere «permanente» e che «la marcia è solo un primo appuntamento». L’intento è quello di avviare altre iniziative nella consapevolezza che «La pace parte anche da noi».

Il corteo per la pace di domenica 6 marzo vuole anche manifestare una solidarietà umana davvero concreta. Infatti, al termine, saranno lanciate alcune iniziative con carattere di urgenza per sovvenire alle necessità della popolazione ucraina.

 

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