Le famiglie che hanno partecipato quest’anno alla Scuola Loreto hanno lasciato Loppiano dopo aver vissuto un coraggioso viaggio umano e spirituale. Alcuni flash dell’esperienza nel racconto del team di coppie-aiuto della scuola.

 

Nonostante il periodo di pandemia anche quest’anno alcune famiglie (una francese, una brasiliana, una filippina e una venezuelana) hanno frequentato la Scuola Loreto per un anno “scolastico”, da settembre a giugno, affrontando un coraggioso viaggio umano e spirituale.

Nata nel 1982, la Scuola Loreto accoglie famiglie che lasciano temporaneamente le proprie occupazioni lavorative, la propria terra per trascorrere un periodo della loro vita a Loppiano, approfondendo la vita di famiglia alla luce della spiritualità dell’unità. Chiara Lubich sperava che, attraverso questa esperienza, le famiglie potessero rivivere “la famiglia di Nazareth”, dove regnava l’amore reciproco per la presenza di Gesù tra i suoi membri.

Se il numero dei partecipanti non è certo quello che si registrava prima della pandemia, la temerarietà di lasciare tutto per formarsi alla fraternità in famiglia, tra famiglie e nella cittadella, è lo stesso.

Anche quest’anno ogni famiglia è arrivata con la propria storia, la propria cultura e con un carico di aspettative (come «migliorare il rapporto con Dio, nella coppia e con i figli» o «formarsi per rispondere di più ai dolori delle famiglie nei propri paesi di origine»), allo stesso tempo fiduciosa e timorosa della scelta radicale appena fatta.

Ma, come sempre accade alla scuola Loreto, quel “sì” detto a Dio, quel partire sospendendo la propria vita, sembra catapultare le famiglie in un mondo di diversità, di ansie, di continui adattamenti, dove l’attesa di vivere con Gesù in mezzo è spesso delusa.

il risorto

 

È in questa esperienza umano-divina che trova fondamento l’alchimia di trasformazione che lo Spirito Santo opera – ogni volta lo osserviamo – giorno dopo giorno in queste famiglie. Ed è proprio mentre si costruiscono nuovi rapporti di fraternità tra le famiglie e nella cittadella che i legami in ogni famiglia diventano “nuovi” e nuovo il loro sguardo sulla realtà.

La gioia di stare insieme, le feste interculturali e le gite con le altre scuole della cittadella, così come tutto ciò che si è appreso nelle lezioni, sono state le “pietre miliari” che hanno indicato la strada giusta da percorrere.

 

il risorto

Significative alcune testimonianze dei genitori e dei ragazzi al termine della scuola:

«Questa è l’esperienza emblematica della Scuola Loreto: si programma per bene, poi tutto crolla, infine si risorge meglio di come si era pensato: la nostra famiglia non è più la stessa. La sfida è stata doversi muovere continuamente ma anche rallentare, prendere tempo per la coppia e per i figli».

 «A scuola un compagno non italiano mi era ostile, ma quando ho provato ad interessarmi a lui ed al suo paese di origine, il rapporto è cambiato profondamente e ne sono stata contenta…».

 «Mi ero rattristata per non poter festeggiare Halloween a Loppiano ma poi sono stata invitata ad una festa dalle gen e dai gen: una alternativa che mi è piaciuta molto di più!».

 «Per me la Scuola Loreto è stata un master in Gesù Abbandonato: nei momenti critici siamo stati amati dalle altre famiglie e dalla cittadella e, a nostra volta, siamo stati famiglia per sacerdoti, focolarini, focolarine e gen…».

 «La Scuola per noi è stata un tempo prezioso per imparare ad essere famiglia, a mettere in pratica ciò che apprendevamo. Ci ha aiutato ad aprire la nostra mente e ad accrescere la nostra coscienza sociale».

 «Per noi è stato un sacrificio lasciare tutto ma non ne siamo pentiti. Scenderemo da questo monte per dare, come dice Chiara Lubich, “Dio al mondo”. Ci impegneremo a vivere questo con la nostra famiglia che, in questo tempo, si è arricchita di un figlio, un dono che Dio ci ha dato!».

 

Per dire che Dio è sempre oltre ciò che ci si può aspettare. Ora per queste famiglie è il tempo di un altro “sì”, per continuare a portare nel mondo la luce qui ricevuta.

Gratitudine e contemplazione: questo è ciò che si sperimenta ogni anno alla Scuola Loreto, «famiglia delle famiglie dei figli di Dio!».

 

Maurizio e Mary C., Ricardo e Lilli G., Rosy e Alberto H., Oreste e Luisa O., Luigi e Maddalena T.

 

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