Custodire linfa, il paradigma vegetale nelle organizzazioni

Data

Giu 19 – 21 2026

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Dal 19 al 21 giugno il Polo Lionello Bonfanti ospita un laboratorio dedicato all'”economia vegetale”.


«Cosa poteva essere il capitalismo se avesse imparato dalle piante e cosa dovrebbe diventare nell’era dei beni comuni»

Luigino Bruni, Economia vegetale, Aboca Edizioni, 2024

Le piante non si muovono, non fuggono, non cercano condizioni migliori altrove. Questa che sembra una limitazione evolutiva è in realtà la fonte di tutta la loro straordinaria intelligenza. Ancorate al suolo, hanno dovuto imparare a resistere, ad adattarsi, a cooperare con ciò che le circonda. Hanno sviluppato radici profonde invece di gambe veloci.

Chi lavora nella cura e nella cooperazione conosce questa condizione meglio di chiunque altro. Ha scelto di restare, in un territorio, in un’organizzazione, in una relazione quotidiana con la fragilità altrui. Ha scelto il radicamento invece dell’opportunismo.

Perché un Workshop sull’economia vegetale

Custodire e curare, prendersi cura, sono movimenti profondamente intrecciati. Curare significa prendersi a cuore, intervenire, rispondere a un bisogno. Custodire introduce il tempo, la continuità, la responsabilità. Custodire è ciò che permette alla cura di durare: è stare nel tempo, accompagnare ciò che è vivo senza possederlo, creare le condizioni perché possa crescere secondo la sua natura. È la forma della cura che non si esaurisce nell’intervento, ma diventa presenza, postura. Questa custodia non è mai solo individuale: nasce e si sostiene dentro relazioni, comunità, organizzazioni. È un gesto condiviso, che prende forma nella cooperazione e nella capacità di tenere insieme ciò che è fragile e ciò che è generativo. Custodire è, in questo senso, una forma della cura: quella che resta nel tempo, che accompagna senza possedere e che rende possibile la crescita di ciò che è vivo.

Dal 19 al 21 giugno al Polo Lionello Bonfanti, attraverso laboratori, dialoghi e spazi di riflessionechi lavora nel mondo della cura e della cooperazione avrà l’opportunità di tornare alle proprie radici. Di riconoscere cosa nutre e cosa prosciuga, di uscire con una consapevolezza più nitida del valore, personale e organizzativo, di quello che fa ogni giorno.

Per ulteriori informazioni sul programma e modalità di partecipazione, visitare il sito del 👉🏻 Polo Lionello Bonfanti

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