Le sorprese di due francescani agli esercizi spirituali

10 Set 2026 | Notizie, Spiritualità, Vita

Due frati minori della Puglia hanno partecipato a fine agosto agli esercizi spirituali svoltisi nella cittadella. Tutto è partito da una ricerca su Internet e dal desiderio di conoscere di più la spiritualità di Chiara Lubich. Fra Gianmarco sarà ordinato sacerdote il 26 settembre dal card. Pizzaballa.

di Paolo Lòriga

 

Ma cosa ci fanno due frati minori agli Esercizi spirituali di Loppiano (25-30 agosto)? Per di più, nell’anno in cui viene festeggiato l’ottavo centenario della morte di San Francesco. Eppure, tra i 35 partecipanti ad un appuntamento a numero chiuso, c’erano anche loro. Il mistero è presto svelato. Fra Alessandro chiarisce con cura: «Eravamo in cerca di un corso di esercizi spirituali e su Internet abbiamo trovato varie proposte. Quella di Loppiano andava benissimo per gli argomenti e per i giorni in cui eravamo liberi». Ma poi aggiunge: «Fin da giovane avevo il desiderio di visitare a Loppiano e l’idea di poter venire adesso, di conoscerla per la prima volta, mi ha fatto decidere senza indugi».

Fra Alessandro Mastromatteo, 46 anni, è parroco a Bitonto, alle porte di Bari, in Puglia. Frate minore dal 2000, è stato superiore per nove anni dei frati minori della Provincia di Puglia e Molise. È lui che ha accolto nell’ordine francescano – era il 2017 – fra Gianmarco Cellamare, 37 anni, adesso a Gerusalemme, dove sta studiando Sacra Scrittura e dove resterà ancora almeno due anni. Sarà ordinato sacerdote il prossimo 26 settembre a Molfetta dal card. Pierbattista Pizzaballa, patriarca di Gerusalemme dei Latini. «In vista dell’ordinazione – spiega fra Gianmarco –, è prevista la partecipazione a un corso di esercizi spirituali. Desideravo condividere quest’esperienza con fra Alessandro e, allo stesso tempo, ero interessato ad approfondire la spiritualità di Chiara Lubich e visitare la cittadella. Avevo infatti conosciuto la fondatrice dei Focolari attraverso la fiction sulla sua vita trasmessa dalla Rai».

 

Per entrambi questi esercizi sono risultati «interessanti, hanno offerto prospettive nuove», hanno apprezzato «la grande apertura sui vari temi e la possibilità di viverli anche con i laici, di sperimentare la ricchezza del Popolo di Dio». Inoltre, hanno gradito «la presenza di un equipe di relatori e non solo uno che tiene tutti gli esercizi» ed è stata «l’opportunità di una costante condivisione, con la ricchezza di momenti fraterni, di amicizia, di relax, di gioco». E poi «in questo luogo ci sono le tracce di san Francesco, con la bellezza della natura, la cura del creato, la semplicità delle vita e il fatto che eravamo alloggiati alla scuola sacerdotale “Vinea Mea”, in passato convento di noi frati minori».

«Sono stato arricchito da alcune testimonianze – sottolinea fra Gianmarco –, in particolare quella sulla vita di Renata Borlone e dell’artista cinese Hung. Sono manifestazioni della presenza e della bellezza di Dio».  Fra Alessandro confida: «Non è stato un corso di formazione, ma siamo stati messi nella condizione di accogliere con cuore aperto. Questo fa la differenza. Qui siamo passati dal parlare di Dio a parlare con Dio, in un clima in cui abbiamo potuto decelerare, fermarsi». E, infine, aggiunge: «Sono stato molto colpito da un effetto su di me, cioè che non dovevo aggiungere qualcosa alla mia spiritualità, ma sottrarre il superfluo». Entrambi sono stati un dono formidabile per i partecipanti agli esercizi e per la cittadella e il 26 settembre saremo spiritualmente tutti attorno a fra Gianmarco per la sua ordinazione sacerdotale.

 

 

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