Cittadini

Da ogni parte del mondo

Loppiano è la prima cittadella internazionale del Movimento dei Focolari.  È un luogo fatto di case, spazi di lavoro, scuole, dove vivono circa 1000 abitanti. I suoi “cittadini” provengono da ogni parte del mondo e sono persone di età, estrazione sociale, nazionalità, credo religioso e vocazioni diverse. La componente internazionale e multiculturale fa di Loppiano una città-laboratorio con oltre cinquant’anni di esperienza. Buona parte dei suoi abitanti vi dimora temporaneamente, per partecipare ad una delle tante esperienze di formazione e di vita che questa piccola città offre. Più della metà, invece, risiede stabilmente a Loppiano o nei paesi circostanti, compresi nella diocesi di Fiesole.

Il Patto

La Legge di Loppiano

Loppiano non è semplicemente una convivenza di persone più o meno buone o una comunità cristiana ideale ed esemplare ma una città che contiene e rispecchia tutte le realtà della vita umana (lavoro, economia, sport, divertimento, studio, arte, etc.) come sarebbero se fossero ispirate dall’amore reciproco al quale invita Gesù nel Vangelo:

«Questo è il mio comandamento: che vi amiate gli uni gli altri come io ho amato voi. Nessuno ha un amore più grande di questo: dare la sua vita per i propri amici.»

Questo comandamento di Gesù costituisce la “legge” di Loppiano. Una “legge” originale, alla quale ovviamente nessuno può essere costretto ma che viene proposta come modello di vita e come base di ogni rapporto.

Gv 15,12-13

Chiara Lubich

Cittadina onoraria di Figline e Incisa Valdarno

 

Dal 1964 ad oggi, i rapporti della cittadella internazionale dei Focolari con le istituzioni, il mondo economico e le città vicine hanno avuto i loro alti e bassi. Spiega Emanuele Auzzi, sindaco di Incisa Valdarno dal 1995 al 2004: «Passato un periodo iniziale di rapido sviluppo, i rapporti si sono raffreddati per reciproche incomprensioni. Ma si doveva trovare una soluzione, cosicché già dal 1985 è ripreso lo sviluppo della cittadella, in un rapporto non solo di collaborazione, ma di progressiva intesa». Un’intesa che ha portato il Consiglio comunale a conferire, nel 2000, la cittadinanza onoraria a Chiara Lubich, fondatrice della cittadella. In quell’occasione, il sindaco Auzzi ha riconosciuto in Loppiano: «Una risorsa importantissima per Incisa e per tutto il Valdarno».

cittadinanza onoraria

Renata Borlone

Appassionata di Umanità

 

“C’è vita cristiana e vita cristiana – scriveva Chiara Lubich, poco dopo la morte di Renata Borlone -. In lei, un po’ come nei santi, era presente una dimensione particolare della vita cristiana, oserei dire una dimensione mistica, una dimensione tale che era la sua persone, il suo essere, il suo silenzio, il suo sorriso che operavano più delle sue parole. Renata ha amato. Alla fine della sua vita poteva dire: “Ho sempre amato”.

 «Quante volte i santi ci sono passati accanto? Ce ne siamo resi conto? Ho visto diventare modelli di vita evangelica persone più giovani di me, ho vissuto il loro tempo, respirato la stessa aria e mi chiedo: perché loro sì e io no?». Queste parole di mons. Mario Meini, vescovo della diocesi di Fiesole, nel cui territoriofa parte la cittadella, esprimono bene i sentimenti della folla di persone che il 27 febbraio 2011 aveva raggiunto Loppiano, in occasione della chiusura della fase diocesana del processo di beatificazione della serva di Dio Renata Borlone.

Storia

La nostra Storia

Negli anni’50, un primo gruppo di persone attratte dalla spiritualità dei Focolari, aveva iniziato a ritrovarsi, nel periodo estivo, sulle Dolomiti, nel nord Italia.