Arte

Nell’universo dell’arte

“È la spiritualità che impregna la materia, la forma, il colore, e nella comunione diventa linguaggio universale”

Ave Cerquetti

Centro Ave Arte

«Dio è bellezza, glorificatelo con la bellezza»

Il Centro Ave Arte nasce nel 1961. Da allora, si occupa di arte sacra, puntando a creare luoghi ricchi di spiritualità, a tessere spazi di incontro con il divino. Il loro studio si trasferisce a Loppiano nel 1965. Qui, pittrici, scultrici e architetti lavorano insieme dando vita a opere e progetti monumentali in molte parti del mondo. Spiega Ave Cerquetti, la fondatrice: «Fin dall’inizio le richieste le esaminiamo in équipe. Nascono idee e proposte, se ne discute, attente che ciascuna possa esprimersi appieno. Le soluzioni sono spesso testimonianza di quell’armonia che si desidera traspaia dai diversi elementi dell’opera, specie se si tratta di chiese o di complessi architettonici». Loro creazione è la chiesa di Loppiano, dedicata a Maria Theotokos, inaugurata nel 2004. Oggi santuario, ospita anche una cappella ecumenica aperta alle differenti confessioni cristiane. Opera del Centro Ave Arte è anche l’adiacente Auditorium, attrezzato con sale per congressi, eventi musicali e multimediali, attivo dal 2007.

Photo courtesy of © Alberto Conte

Gen Rosso

International Performing Arts Group

L’antivigilia di Natale del 1966, vengono recapitati a Loppiano due pacchi contenenti altrettante batterie. Il mittente è lo stesso: Chiara Lubich. Un banale disguido li inverte, e così, quella rossa finisce ai ragazzi e quella verde alle ragazze. I due gruppi, che proprio dal colore delle batterie avrebbero preso i loro nomi, si trovano così “battezzati” al contrario. Per entrambi, vale l’invito a comunicare, attraverso la musica, il messaggio e l’esperienza di fraternità su cui si fonda la vita della cittadella. La testimonianza di questi valori avviene in prima istanza tra i componenti del gruppo, con i tecnici e lo staff, che vivono quotidianamente questo stile di vita di comunione e fratellanza. Da allora, il Gen Rosso ha realizzato più di 1500 concerti e spettacoli, più di 250 tour in 53 nazioni, 81 album, per un totale di 401 canzoni e oltre 4 milioni di spettatori. Con i suoi worshop, che sono diventati veri e propri progetti di educazione alla pace, raggiunge ogni anno migliaia di giovani.

Photo courtesy of © Alberto Conte

«Sazia questa sete di bellezza che il mondo sente, manda grandi artisti, ma plasma con essi grandi anime che, col loro splendore, avviino gli uomini verso il più bello tra i figli degli uomini: Gesù!»

Chiara Lubich

Gen Verde

International Performing Arts Group

Il Gen Verde è una band tutta al femminile, composta da 19 artiste di 14 Paesi. La loro storia comincia, come per il Gen Rosso, da una batteria, in questo caso, verde. Quello strumento è diventato il simbolo di una rivoluzione permanente in cui musica, talenti condivisi e offerti si sono trasformati in mezzi per la diffusione della cultura dell’unità. In oltre 50 anni di attività, con più di 1.500 spettacoli ed eventi in tutto il mondo, il Gen Verde ha sviluppato un proprio stile musicale, un pop arricchito dalle diversità culturali dei suo membri. Con il workshop artistico e musicale “Start now”, il Gen Verde educa giovani e ragazzi di scuole, università e comunità alla cultura del dialogo e della pace.

La bottega di Ciro

Dove lo scarto diventa arte

Roberto Cipollone, in arte “Ciro”, è nato a Pescara nel 1947. Dopo un soggiorno di 6 anni in Olanda, nel 1977, Ciro torna in Italia e approda a Loppiano. Qui, trova la possibilità di esprimere la sua arte con inesauribile fantasia, stimolato da un ambiente culturale estremamente vario e fecondo. Cresciuto intorno alla fonderia artigianale del padre, il materiale utilizzato per le sue composizioni varia dal legno al ferro alla pietra, comunque materiale di scarto, che egli considera più ricco di vita. «La fine delle cose è spesso l’inizio di nuove cose – spiega Ciro – l’arte ha questo ruolo di usare l’immaginazione e l’abilità per creare cose che toccano il cuore e lo riempiono di meraviglia e gioia… ancora una volta». Dal 1982, realizza numerose Personali in Italia, Germania, Svizzera, Belgio, Lussemburgo, Austria. Dal 1991, gli vengono commissionati lavori di arredo sacro e interventi di recupero d’ambiente, sia in Italia che all’estero. Collabora con diverse organizzazioni a progetti per la tutela dell’ambiente sia in Italia, che all’estero.

Photo courtesy of © Alberto Conte

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Atelier di Hung

Il fuoco, il ferro e l’arte calligrafica

Lau Kwok Hung, in arte Hung, è uno scultore e artista della calligrafia cinese che ha stabilito dal 1999 il suo “Atelier” a Loppiano, in un capannone che ha personalmente rimesso in sesto fin dalle fondamenta. Invece del tradizionale scalpello, Hung usa una fiamma ossiacetilenica a 3000 C°. «Dialogare con la materia mi insegna anche l’arte del dialogo con le persone. Sono ormai migliaia i visitatori passati per il mio atelier, da cui molto spesso mi son sentito aiutato nella mia ricerca di verità» racconta. Col desiderio, di lavorare per le future generazioni, dal 2005, promuove workshop per bambini, giovani ed adulti in giro per il mondo, contribuendo alla diffusione di una cultura della reciprocità.

Photo courtesy of © Alberto Conte