29 vescovi, provenienti dai cinque continenti hanno visitato la cittadella dopo aver partecipato all’incontro internazionale dei vescovi amici del Movimento dei Focolari.
di don Carlo Seno
Domenica tutta speciale a Loppiano, quella del 13 settembre scorso, per la presenza di 29 vescovi, provenienti dai cinque continenti, in visita alla cittadella dopo aver partecipato all’incontro internazionale dei vescovi amici del Movimento dei Focolari intitolato: “È l’ora della carità. Testimoniare l’unità per costruire la pace” (8-11 settembre 2026).
La giornata si è aperta al mattino con un momento festoso e fraterno al Centro per i sacerdoti Vinea mea. Si sono presentati i nuovi sacerdoti già arrivati, partecipanti alla Scuola che inizierà a fine mese, raccontando le motivazioni che li hanno spinti a venire e le loro prime esperienze. Ogni continente concludeva con un canto tipico, al quale si univano spontaneamente i vescovi del loro Paese.
Molte le domande dei vescovi, precise e concrete, segno di un interesse reale per questa proposta formativa. Uno di loro, venuto alla Vinea mea da giovane prete, vari anni fa, diceva: «È stata fatta una bella ristrutturazione, adatta a questa spiritualità». Un altro dell’Oceania prometteva: «Cercherò di mandare qui un prete dall’Oceano Pacifico!».

Alle 12,00, la celebrazione eucaristica alla Theotokos, arricchita dalla splendida animazione del Gen Verde e dei partecipanti al ritiro per cori: un momento di comunione e di bellezza indimenticabile.
Dopo il pranzo è stata offerta una carrellata delle varie realtà di Loppiano. Giovani, famiglie, Sophia, Polo Lionello e la Theotokos, per raccontare con profondità e passione alcune nuove espressioni significative della cittadella. A seguire, la visita al padiglione che ospita gli artisti di Loppiano, dove i vescovi hanno apprezzato le varie opere esposte, e la mostra degli strumenti musicali di tutto il mondo che non hanno esitato a suonare, in un clima di semplicità e di famiglia.
«Abbiamo avuto la gioia di trascorrere alcune ore con questo gruppo speciale, in un clima di semplicità – hanno commentato i responsabili della cittadella, Donatella Donato Di Paola e Marco Bartolomei –. Uno di loro ci confidava: “Oggi a Loppiano mi sono ritrovato nella mia famiglia soprannaturale”, mentre un altro vescovo ha fatto presente che: “Loppiano dà molta speranza, perché incarna così profondamente la visione del Concilio Vaticano II, che desiderava promuovere una visione della Chiesa nel mondo moderno, non solo in termini religiosi, ma anche nel suo impatto culturale e sociale”». Non è certo la prima volta che un gruppo di vescovi viene in visita alla Mariapoli, ma per i due responsabili è stato ancora una volta un giorno molto significativo. «Vedere Loppiano con i loro occhi e la loro sensibilità è stata una conferma del disegno che questa cittadella può esprimere».
Dopo la cena il rientro negli alloggi, per poi viaggiare all’indomani alla volta di Roma. Una giornata intensa, con un caleidoscopio di emozioni che li ha resi grati e felici.

