La succursale Manzi di Borgata Aurelia intitolata a Renata Borlone

CIVITAVECCHIA – Dal 20 maggio scorso l’Istituto comprensivo ‘Guglielmo Manzi’ della borgata Aurelia si chiama ‘Succursale Renata Borlone’, Serva di Dio nata a Civitavecchia nel 1930 e morta a Loppiano nel 1990.

La cerimonia di intitolazione è stata presieduta dall’assessore alla cultura, Gino Vinaccia, dalla dirigente scolastica Nandina Ambrogi e dalla consigliera Roberta Donti (IV circoscrizione) che, dopo la benedizione impartita dal vescovo, Luigi Marrucci, hanno scoperto la nuovissima targa. Renata Borlone, compagna della fondatrice dei Focolarini, Chiara Lubich, e nata in via Buonarroti, da piccola ha abitato ad Aurelia dove il padre, ingegnere, aveva il compito di seguire i lavori di edificazione delle prime case di quella che poi sarebbe diventata l’attuale Borgata.

Per l’occasione festosa, particolarmente attesa dal gruppo locale dei Focolarini e rallegrata dalla banda Puccini, sono arrivati molti amici di Renata da Loppiano, la cittadella internazionale dei Focolarini nel territorio di Incisa in Val d’Arno (Fi). Tra gli ospiti spiccavano, in particolare, la sorella Vera Borlone, il nipote Andrea che ha ringraziato a nome di tutta la famiglia, la postulatrice Lida Ciccarelli, ed Elda Pardi in rappresentanza del comune di Incisa in Val D’Arno. “Saluti gli amici di Loppiano, centro internazionale di cultura universitaria e tutti i numerosi presenti – ha detto Vinaccia – intitolare una scuola a Renata,il cui processo di beatificazione, concluso a livello diocesano, è ora approdato a Roma, è importante per i giovani perché questa donna con la sua vita ed il suo esempio è un modello da additare alle giovani generazioni”. “Rispetto al lungo iter di intitolazione che abbiamo avuto per la nostra scuola dell’infanzia ‘Giovanni Paolo II’ – ha aggiunto la preside Nandina Ambrogi – questo per Renata Borlone ci è sembrato abbastanza veloce: ringrazio il mio consiglio d’Istituto che lo ha approvato, la circoscrizione e l’amministrazione che, già con l’ex delegato alla scuola Sebastiani, ha portato fino in fondo questa proposta di Vinaccia”. E dopo che i bambini (infanzia, primaria e secondaria di primo grado) tra canti, saggi di flauto e di canto hanno partecipato a loro modo alla festa delle loro scuola e il vescovo Marrucci ha spiegato proprio a loro l’importanza del nome, anche e soprattutto per i cristiani, e dell’intitolazione di una scuola per la memoria di tutta la comunità, bandiere dell’Italia e dell’Europa sono state donate alla scuola, per l’occasione, dal presidente del Lions Club Riva di Traiano, Fernando Mattei. Preside e Vinaccia hanno poi partecipano in Aula Pucci all’affollato incontro pomeridiano che ha illustrato alla città lo straordinario carisma di Renata e la sua pedagogia che tanti frutti ha dato nelle persone incontrate nella sua vita.

Stefania Mangia (fonte: BiGnotizie.it)

 

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