Tra febbraio e marzo, la lunga tournée del Gen Verde toccherà varie città spagnole. Ecco le prime notizie dopo la tappa in Andalusia.

 «Momenti indimenticabili nel tour andaluso, intenso come la gente di qui.

Prima tappa Granada, col Progetto Start Now: un centinaio di giovani di varie scuole, entusiasti, con la voglia di lavorare insieme, di affrontare le sfide del lavoro in gruppo andando davvero “From the Inside Outside” (da dentro verso fuori).

“Entradas agotadas” (tutto esaurito) già vari giorni prima del Concerto, che è stato un’esplosione di gioia.

L’anima di quei giorni? “Collaborazione fra generazioni per la società”.

Qualche eco:

“Rischiando e superando la vergogna nel fare cose nuove, possiamo scoprire tanti obiettivi e cose belle.”

“Ci portiamo via la fiducia nelle persone che non conosciamo”

“Magari succedono cose tristi, ma ti ricordi che hai rallegrato qualcuno con un semplice gesto”.

“Ci è piaciuto amare l’altro così com’è, con i suoi difetti e le sue cose buone”. 

Eccoci poi a Huétor Tajar, Chauchina e Cijuela, con l’allegria di ritrovarci veramente a casa. Programmi pensati in modo particolare per ogni posto: incontri e dialogo con i giovani di varie scuole, animazione di varie Messe col canto, incontri con amici di lunga data, come in famiglia. 

E infine Jaén; anche qui entradas agotadas per Gen Verde Acoustic. Un pubblico attento, dalla gioia e partecipazione contagiose, un vero dare e ricevere. “Il Gen Verde ci ha fatto vibrare”; “un concerto intimo, pieno di vita, completo.”

Momenti profondi con il gruppo EscuchArte, amici col quale abbiamo lavorato e animato insieme la celebrazione per il loro decimo anniversario.

Andalusia, nos despedimos! Ma ci aspettano altre avventure nel corazón della Spagna».

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