Loppianolab, il laboratorio per l’Italia, nell’edizione 2020, si sposta sul web e diventa un percorso in tre tappe, anche nella forma del webinar, ovvero del seminario on-line: visione, fraternità, cittadinanza attiva, partecipazione, prosperità inclusiva e politica della cura sono le tematiche al centro del dialogo e del confronto per questo tempo di ricostruzione.

 

Da qualche mese, con i vari enti promotori di Loppianolab avevamo cominciato a lavorare all’undicesima edizione del laboratorio per l’Italia, quando il nostro Paese è stato ferito dall’epidemia del Coronavirus, con il suo carico di incertezza e sofferenza, le conseguenze di impoverimento diffuso e di paura, per la vita sociale limitata dal distanziamento fisico e sociale a tutela della salute di tutti i cittadini.

In questo contesto, immersi in un’emergenza sanitaria ed economica tanto grave, ci siamo subito resi conto che Loppianolab non poteva svolgersi nella sua veste classica, che la realtà chiedeva il coraggio, il rischio, di percorrere strade diverse. E che il cammino doveva partire fin da subito – ora – coinvolgendo quanti, siano essi persone, enti, associazioni o anche libere iniziative, continuano a diffondere coesione, senso, fraternità, relazione e comunità. Dando spazio e voce ai giovani, protagonisti a LoppianoLab.

Da qui l’idea, la proposta, ispirata anche alla ricorrenza del Centenario di Chiara Lubich, ovvero, una serie di appuntamenti, anche nella forma del webinar, per sperimentare un laboratorio per l’Italia su tre diverse tematiche:

Elenco

Così, Loppianolab 2020 ospiterà esperienze di chi ha reagito alla pandemia, proponendo buone pratiche e nuovi stili di vita sostenibili, testimonianze di resilienza e tracce di strade nuove per il futuro. Attingerà al patrimonio della cultura dell’unità e della vita di Chiara Lubich per trarne non solo riflessione ma anche ispirazione e metodo per l’oggi e il domani della realtà sociale, economica, artistica e civile del nostro Paese. Dono, relazione, comunità, cittadinanza attiva, prosperità inclusiva e politica della cura sono le parole chiave di questa edizione.

Mentre il virus non è ancora debellato, vorremmo essere vicini a ciascuno e contribuire a ricostruire insieme e a rigenerare le nostre comunità locali e sovra-locali, più consapevoli che il re è nudo, e “il progetto in cui l’umanità si è lanciata negli ultimi secoli, con velocità accelerata e un’estensione che ormai ha raggiunto i confini del mondo, è un fallimento”, come spiega Piero Coda: “tutto ciò ha da tradursi per noi in un ineludibile appello: convertire i progetti attuali e gli stili di vita.

Lo pensano tutti quelli che stanno trovando le strade più originali e creative per continuare a condividere, per seminare fraternità vissuta col prendersi cura gli uni degli altri. Per questo, quanto stiamo vivendo è una straordinaria chance per restituire all’amore, e all’amore sociale, la sua assoluta essenzialità: una risposta forse inattesa in questo tempo di passaggio, che a Loppianolab diventa piattaforma di incontro e di iniziativa.

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