“L’economia di Francesco”. Probabilmente, un anno fa sarebbe stato descritto come un evento convocato da Papa Francesco. Ma oggi, con più di un anno di viaggi e di lavoro di gruppo, è più di questo, è un processo attivo di cambiamento, per dare un’anima nuova all’economia.

 

In questi giorni, è portato all’attenzione di tutti il movimento dei giovani economisti, imprenditori e change-makers chiamato “L’economia di Francesco” (The economy of Francesco). Ci avviciniamo alla data dell’incontro digitale che getterà le basi per un ripensamento dell’economia da parte di questa nuova generazione, incentrato sulla cura dell’ambiente e dei poveri. Un’economia dove nessuno è lasciato indietro.
Con questi valori, già presenti nell’enciclica Laudato Si’, e riprendendo la spiritualità di San Francesco d’Assisi, nel maggio del 2019, Papa Francesco aveva convocato quei giovani che, in tutto il mondo si impegnano nella costruzione di una nuova economia perché, unendo le forze, potessero sottoscrivere un patto. Duemila di loro, provenienti da 120 Paesi, sono stati selezionati per partecipare all’evento che avrebbe dovuto svolgersi ad Assisi, in Italia, nel marzo di quest’anno, e poi rimandato a causa delle condizioni sanitarie.

Il percorso
Quello che la pandemia non ha potuto fermare è stato l’entusiasmo e lo sforzo di tanti di giovani che, dai loro territori, hanno organizzato incontri preparatori e attività concrete con l’obiettivo di mettere in discussione l’attuale sistema economico e proporre soluzioni creative per il futuro. Più di 300 eventi in tutto il mondo hanno preparato il fermento di questo movimento globale.
Non sono lievitati solo gli eventi territoriali. Quando si è avuta la notizia che l’evento di Assisi sarebbe stato rimandato, i giovani si sono divisi in 12 villaggi tematici che, combinando questioni economiche attuali e globali, hanno sfidato il pensiero convenzionale. Per citarne alcuni: “Finanza e umanità”, “Politica e felicità”, “Lavoro e cura”, “Agricoltura e giustizia”. Attraverso questi spazi, all’interno di ogni villaggio è stata realizzata un’opera di formazione e di proposta di soluzioni ai grandi problemi economici. “Un tema trasversale a tanti villaggi è quello della rivalutazione della cura all’interno della società e dell’economia, come chiave per modellare il futuro, insieme al bisogno di uno sguardo più femminile e di una maggiore partecipazione delle donne per un’economia e una finanza più inclusive. I giovani da invitati stanno diventando protagonisti, dimostrano senso di responsabilità, idee innovative, capacità di dialogo che attraversa i 5 continenti: sono un ‘presente’ (e non solo futuro) che va ascoltato” spiega suor Alessandra Smerilli, membro del Comitato scientifico di The economy of Francesco.
Lo stesso Papa Francesco ha recentemente sottolineato durante il suo videomessaggio in occasione della 75ma sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite: “Da una crisi non si esce uguali: o ne usciamo migliori o peggiori. Perciò, in questo momento critico, il nostro dovere è di ripensare il futuro della nostra casa comune e del nostro progetto comune”. Queste parole hanno anche incoraggiato la proposta di soluzioni, che sarà presto presentata al Papa, come una forma di impegno al lavoro.

The Economy of Francesco

Un appuntamento per tutti
Dal 19 al 21 novembre, si svolgerà la versione digitale dell’evento “The Economy of Francesco”, che non sarà più limitato ai 2000 giovani selezionati ma diventa aperto a tutti, poiché il contenuto condiviso sarà trasmesso in streaming pubblico da Assisi. In alternativa, è anche possibile partecipare ritrovandosi in piccole comunità, nei cosiddetti “hub” (N.d.R.: punto di snodo) locali. Questi hub, costituiti in giro per il mondo, permetteranno ai giovani iscritti (ed altri interessati) di incontrarsi e seguire il programma on-line dal proprio territorio, dando luogo a condivisioni, scambi ed approfondimenti a livello locale di tanti dei concetti toccati nel programma pubblico. L’elenco degli hub, in continuo aggiornamento, può essere consultato qui (si specifica che alcuni hub in Italia si stanno annullando o riconvertendo in stanze di dialogo virtuali, viste le crescenti restrizioni dovute alla pandemia in corso).
Nel programma centrale online sono inclusi altri approfondimenti a completamento e integrazione del pensiero economico promosso dal movimento. Uno di questi, ad esempio, è il momento intitolato “A tu per tu con San Francesco”, che offrirà l’opportunità di connettersi con la città di Assisi e con i luoghi più significativi della vita di San Francesco, che saranno d’ispirazione per interiorizzare alcuni temi. “L’economia di Francesco è diventato il più vasto movimento di giovani economisti e imprenditori del mondo. È anche la costruzione di un capitale spirituale globale di cui l’economia ha estremo bisogno (…) Non basta un’economia green per avere un’economia di Francesco. Occorre anche l’inclusione dei poveri, il protagonismo dei giovani, la coltivazione della vita interiore”, ha sottolineato il Direttore Scientifico di The Economy of Francesco, Luigino Bruni, durante l’ultima conferenza stampa tenutasi nella Città del Vaticano.
L’evento digitale avrà anche momenti di espressione artistica, di sensibilizzazione ai problemi, di sessioni di lavoro, ecc. Con il secondo giorno inizierà una maratona di trasmissione non stop di 24 ore, che si chiuderà il terzo giorno con il messaggio video che Papa Francesco rivolgerà ai giovani economisti.
Per coloro che desiderano partecipare alla trasmissione, possono farlo attraverso il sito ufficiale: www.francescoeconomy.org.
Anche se l’evento digitale termina il 21 novembre, il processo continua. Il patto sarà solo l’inizio di un impegno ancora maggiore, perché l’economia sia “un’economia diversa, quella che fa vivere e non uccide, include e non esclude, umanizza e non disumanizza, si prende cura del creato e non lo depreda”.

di Lourdes Hércules
United World Project

                                                 Giovani economisti

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