Il 15 maggio scorso il Centro Ave ha compiuto 60 anni, festeggiati con una messa e un collegamento zoom dal giardino della casa Agape al mondo.

 

60 anni sono un’occasione speciale, per guardare indietro insieme. Il 15 maggio scorso il Centro Ave ha vissuto 60 anni e sono stati festeggiati con una messa e poi con un collegamento zoom, dal giardino della casa Agape al mondo. Racconta l’attuale team del Centro Ave: «Abbiamo vissuto momenti di famiglia che ci hanno dato la possibilità di ringraziare Dio per quanto Lui in mezzo a noi ha operato e per ringraziare Maria di tutti i frutti del lavoro di questi anni a servizio della Chiesa. A Maria, nel cuore, abbiamo affidato il cammino ancora da percorrere e il nostro desiderio, secondo l’augurio di Chiara durante una sua visita al Centro Ave, di ‘continuare a testimoniare la bellezza dell’Ideale’, lì dove ciascuna di noi, formata da quest’esperienza di vita trinitaria, si trova adesso».

torta 60 anni

Un po’ di storia

Nel maggio 1961, Ave (Silvana) Cerquetti insieme a Tecla Rantucci e Marika Tassi, inizia l’esperienza del Centro Ave Arte, costituito da Chiara Lubich come prima espressione artistica in équipe del Movimento dei Focolari. Il primo studio fu a Roma in via Nomentana e fu lì che Chiara Lubich inviò su un foglio di carta da spolvero della misura di un poster, uno scritto autografo che è diventato il manifesto programmatico non solo del Centro Ave ma di tutte le espressioni artistiche animate dalla spiritualità dell’unità che sono nate successivamente.

Sono le parole conclusive di una preghiera indirizzata a Maria che Chiara Lubich aveva scritto qualche tempo prima davanti alla pietà di Michelangelo in San Pietro:

“Sazia questa sete/di bellezza / che il mondo sente,

manda grandi artisti, / ma plasma con essi / grandi anime

che, col loro splendore, / avviino gli uomini / verso il più bello

tra i figli degli uomini: / Gesù!”  

(Chiara Lubich)

Già sin dall’inizio a Roma e a Grottaferrata l’equipe si specializza in Arte Sacra.
Nel ’65 il Centro Ave Arte si trasferisce a Loppiano, dove si avvia sotto la direzione di Tecla anche l’aziendina ‘Centro Ave Ceramica’, laboratorio di riproduzione artigianale che per anni è stato legato al Centro Ave e da cui coglie ed eredita la linea artistica. A Loppiano, il Centro Ave Arte cresce e si sviluppa arricchito, nel corso degli anni, dal passaggio di varie/i artiste/i e architetti (oltre 30) che nella condivisione delle differenti sensibilità ed espressioni artistiche, hanno tracciato le linee di un’arte con una propria identità e riconoscibilità. La cornice e la realtà di Loppiano sono un terreno propizio per l’esperienza di comunione che si cerca di vivere ogni giorno nel percorso della creazione artistica e hanno favorito anche la collaborazione con artisti di varie parti del mondo anche di altre religioni, com’è il caso di Uttarananda, monaco buddista dello Sri Lanka o di Sęrmin Güner, scultrice mussulmana turca, con cui si sono creati profondi rapporti di amicizia e fraternità.

Guardando avanti

Nei suoi 60 anni di vita il Centro Ave Arte ha realizzato in Italia ma anche all’estero, più di 80 adeguamenti liturgici, 8 complessi parrocchiali e oltre 200 le opere artistiche: sculture, pitture, vetrate, mosaici. Varie sono adesso le chiese in corso di progettazione o di esecuzione, come anche gli interventi su chiese e cappelle di ambientazione liturgica con opere artistiche (altari, amboni, fonti, vetrate, mosaici, statue, bassorilievi…). Vasta la rete delle collaborazioni, con artisti, architetti, ingegneri…

«Siamo presenti nel dibattito culturale sull’Arte Sacra in atto in Italia attraverso la partecipazione a convegni, nel rapporto con l’Ufficio di Edilizia dei Beni culturali della CEI e attraverso contatti con architetti, professionisti e studi di progettazione – spiegano le artiste del team del Centro Ave – Inaspettatamente, a inizio di quest’anno ci è stata richiesta la collaborazione per la realizzazione di una pubblicazione curata da un critico d’arte e professore all’Accademia di Belle Arti di Roma, nella quale verrà presentato anche il percorso artistico e spirituale di Ave e del Centro Ave».

Insomma, 60 anni e non sentirli: l’avventura artistica e spirituale del Centro Ave continua!

 

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