Entro Natale due carichi di medicinali e latte in polvere arriveranno a Beirut. Sono il risultato della cooperazione tra reti e associazioni in Italia e in Libano impegnate nell’assistenza a malati cronici. La collaborazione logistica di Loppiano.

 

«Dimmi la verità. Che regalo desidereresti?». «Il dono più utile sarebbe l’invio di medicine», fu la risposta ricevuta lo scorso anno ad aprile, in pieno lockdown, da Elisabetta Mei, insegnante, parlando al telefono con Danièle Richa, un’amica libanese residente a Beirut. Ancora oggi la situazione in Libano resta problematica. «Siamo nel terzo anno di grave recessione economica – ha dichiarato in agosto mons. Cesar Essayan, vicario apostolico di Beirut della Chiesa cattolica latina –. C’è penuria cronica di carburante ed energia elettrica, ma anche di farmaci essenziali e latte in polvere per neonati».

La buona notizia è che entro Natale arriveranno a Beirut 5 pancali di medicinali e 30 quintali di latte in polvere. Ma quante difficoltà incontrate. Ad incominciare dalla spedizione, diventata possibile grazie alla disponibilità dell’Aeronautica Militare italiana, che compie voli regolari a supporto della missione di pace delle Nazioni Unite in Libano. Blocco inevitabile alla dogana? La Croce Rossa libanese è riuscita ad ottenere l’esenzione dalle elevate tasse doganali da pagare. Dove trovare un deposito adatto? La filiale locale di una multinazionale farmaceutica è pronta a ritirare il carico dall’aeroporto, custodirlo nei propri magazzini e facilitare la distribuzione ai volontari che recapitano le medicine alle singole famiglie.

È il risultato di un ponte verso Beirut, che ha coinvolto anche Loppiano. La cittadella infatti ospita i quantitativi raccolti di medicine e latte in polvere in un’area del Polo imprenditoriale Lionello Bonfanti.

Un sogno diventato realtà. La risposta al telefono di Danièle Richa alla domanda di Elisabetta era nata dall’aver fatto proprio – ricorda la docente libanese – «il grido di un collega che doveva scegliere tra prendere le medicine per il papà e lasciar morire la mamma o viceversa». Danièle stilò una lista di medicine indispensabili ed Elisabetta prese contatti con farmacie, medici, conoscenti. Ma il 4 agosto 2020 scoppiò il grande deposito nel porto di Beirut. Addio spedizioni. Da allora si procede solo con piccoli pacchi nella valigia di chi vola verso il Libano.

 

Elisabetta e Danièle

 

Nel frattempo, Danièle ha avviato una rete di persone che rilevano le esigenze degli ammalati e distribuiscono poi i farmaci sulla base del fabbisogno mensile. Elisabetta ha costruito dalla sua abitazione di Massarosa, vicino a Viareggio una trama sempre più organizzata. Due reti dal basso, «chiamate ad un impegno di solidarietà delicato e gravoso – evidenzia Luigi Triggiano, medico di Arezzo e coordinatore nazionale di questa operazione di raccolta farmaci –, perché si propongono di garantire la continuità di cura a persone affette da patologie croniche, dal diabete a varie cardiopatie, a malattie neurologiche e psichiatriche. È molto rischioso infatti interrompere la consegna dei farmaci».

La ricerca dei medicinali non è perciò generica, ma risponde a precise richieste dei volontari che visitano i malati in Libano. La rete in Italia coinvolge ormai 12 regioni e vede protagonisti cittadini e medici, farmacisti e banchi del farmaco. Nel luglio scorso è stato costituito un gruppo di raccordo tra quanti (reti e associazioni, anche di varie Chiese e comunità cristiane) operano in questo tipo di assistenza nel Libano e in Italia. Nel nostro Paese, collaborano la Fondazione Giovanni Paolo II e Umanità Nuova del Movimento dei Focolari.

Se vuoi dare una mano a “Un ponte per il Libano”

  • Per chi desidera ricevere maggiori informazioni, partecipare all’iniziativa, coinvolgere altre persone rivolgersi a Elisabetta Mei (aggiornamei@gmail.com).

  • Per chi vuole contribuire al progetto con una donazione

Soggetto accreditato dal Movimento dei Focolari – Italia :

ASS.NE NUOVE VIE PER UN MONDO UNITO APS
Via Carlo Spinola 18 – 00154 Roma, tel 06/5110354
IBAN : IT42X0501803200000017108218
Causale : donazione progetto Un ponte per il Libano

Se si desidera la ricevuta, per la detrazione fiscale, nel bonifico indicare il proprio Codice Fiscale ed inviare la richiesta all’email: nuoveviemondounito@gmail.com

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