A settembre, con nuovi percorsi e indirizzi, parte il nuovo anno accademico presso l’Istituto Universitario Sophia. Un’università che aspira a formare specialisti del dialogo e della pace. Attraverso le voci di studenti e professori, scopriamo il valore di questa esperienza universitaria.

 

 

«Sophia mi ha cambiato in tutti i sensi. Mi ha aperto gli occhi e spinto ad aprire il cuore» racconta Jena Espelita, giovane filippina laureatasi nel 2021 in “Economics and Management”, presso l’Istituto Universitario Sophia, e che oggi è impiegata come IT Manager al Dicastero in Servizio allo Sviluppo Umano Integrale della Curia Romana. Originale considerazione, verrebbe da dire, visto che parliamo di un percorso universitario. Ma Jena approfondisce: «Adesso, il mio lavoro ha acquistato anche un senso sociale. Sono al servizio, facendo ciò che ho sempre saputo fare: l’informatica». Insomma, Jena, grazie all’esperienza fatta a Sophia, ha scoperto e dato una prospettiva e un orizzonte più vasto alla sua professionalità informatica.

«È uno degli effetti del frequentare un’università come Sophia, – spiega Bernhard Callebaut, professore di sociologia e coordinatore del Corso di Laurea Magistrale in Cultura dell’Unità – abbiamo osservato che l’esperienza di studio e di vita presso lo IUS aiuta anche a sviluppare alcune capacità “trasversali”: come quella di saper guardare da punti di vista diversi un problema, rafforza la capacità di ascolto e di dialogo, il rispetto delle diversità, la capacità di trovare soluzioni e di lavorare in gruppo o in rete».

Un’università della fraternità

Continua Callebaut: «La sfida e il fascino di Sophia sta nel fatto che ciò che si insegna e come lo si insegna sono in armonia. Cerchiamo di nutrire un’attitudine al rispetto per l’altro, per la sua alterità che poi influenza anche il pensiero e gli studi. Qui, normalmente, siamo in media di 30 nazionalità diverse: si tratta, per capirsi, di imparare ad armonizzare la cultura della pasta con quella della patata, della manioca o del riso». Insomma, prosegue: «Sophia è un’università che vuole costruire ponti. A me piace definirla un’università della fraternità. Che vuole entrare nelle spaccature, nelle distanze per favorire il dialogo, la comprensione».

È l’esperienza di un’altra studentessa, Prisca Maharavo Mwebaze, del Madagascar. Prima di arrivare a Sophia ha studiato presso l’università cattolica del Madagascar (UCM) dove si è laureata in diritto pubblico e scienze politiche. A Sophia, si è specializzata in Scienze Politiche, con una ricerca proprio sul tema della fraternità universale. Ricerca che, durante la sua permanenza allo IUS e anche dopo, ha avuto l’opportunità di mettere in pratica. Ricorda: «Con un gruppo di studenti proveniente dal continente africano abbiamo pensato e promosso un’iniziativa chiamata Together for a New Africa (T4NA), che ha come obiettivo quello di consentire ai giovani africani di affrontare le sfide chiave del loro continente promuovendo e sviluppando una cultura di unità adatta al contesto africano, attraverso esperienze vissute, formazione, tutoraggio e networking.  Adesso è un progetto con più di 4 anni, che collabora con tante realtà, istituzioni e organizzazioni africane e europee». Prisca non è l’unica ad aver fatto questa esperienza. Infatti, secondo un recente studio, per la maggioranza dei laureati, aver studiato a Sophia sembra aver racchiuso anche la possibilità di imparare a trasporre dal piano teorico al piano concreto i propri valori.

Università e lavoro

Tutto bello ma… dopo? Secondo la stessa analisi, l’81% dei laureati presso lo IUS ha trovato lavoro entro 6 mesi dalla laurea, il 96% entro un anno dalla laurea.

La maggioranza ricopre ruoli di responsabilità, come liberi professionisti, imprenditori, consulenti (28%), come dirigenti e funzionari di grado elevato (7%), o nell’ambito scientifico-culturale della formazione e della ricerca (28%). Insomma, i dati sono incoraggianti.

L’offerta accademica 2022/23

E veniamo ad oggi. La proposta accademica dello IUS, quest’anno, propone quattro percorsi e sei indirizzi di studio, di cui due, in inglese: Cultura dell’unità, con gli indirizzi di Pedagogia del dialogo e Comunicazione, pace e dialogo; Economics and Management, con l’indirizzo Management for a Civil and Sustainable economy; Ontologia Trinitaria, con gli indirizzi in Filosofia e Teologia; Scienze politiche, con l’indirizzo International Politics and Law.

Tutte le informazioni sui corsi e i programmi, sul sito dell’università. Per un primo contatto, è possibile scrivere a: info@sophiauniversity.org.

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