Sondre e Astrid, missione in Norvegia

7 Lug 2025 | Notizie, Storie, Vita

Di Paolo Lòriga

La speciale esperienza del carisma dell’unità fatta da Sondre, Astrid e Veronica, norvegesi, nei loro dieci mesi alla Scuola Loreto.

«C’è una bellissima novità: stiamo aspettando un bambino. Nascerà, se tutto va bene, a dicembre». Sondre e Astrid danno l’annuncio il 19 giugno scorso, nella cerimonia di chiusura del corso 2024-2025 per famiglie della Scuola Loreto. «Ci sono stati offerti dei test per vedere se il bambino non è normale. Queste proposte – racconta Astrid – ci hanno disturbato, perché so che l’unica cosa che si può “fare”, se si scopre uno “sbaglio” così presto, è abortire. Ma questa è una cosa fuori discussione per noi». E aggiunge: «Con Sondre abbiamo deciso di non fare questi test. Davanti a Dio siamo pronti ad accogliere un altro bambino, così come sarà. Alla prima ecografia, non ho avuto paura».

Norvegesi entrambi, hanno lasciato Oslo per arrivare a Loppiano il 7 settembre 2024 per frequentare la Scuola Loreto con la piccola, bionda e simpatica Veronica. Sono sposati dal 2022. Sondre è ispettore delle cisterne di petrolio, mentre Astrid è insegnante elementare, una laurea magistrale in Pedagogia da poco presa e una frequenza ai corsi dell’Istituto universitario di Sophia. Astrid aveva partecipato 20 anni fa alla Scuola gen nella Cittadella, per cui parla un italiano di qualità. «Questi dieci mesi alla Scuola Loreto – commenta – sono stati un periodo molto più importante di quanto avremmo potuto immaginare. Desideravo di poter tornare a Loppiano con Sondre».

Ad Oslo hanno frequentato la comunità del Movimento dei Focolari, hanno partecipato ad incontri ed iniziative, hanno gioito della presenza nella capitale del focolare femminile, per di più a carattere ecumenico, perché composto da focolarine di varie Chiese. «Ma qui a Loppiano abbiamo vissuto una speciale esperienza del carisma di Chiara Lubich, potendolo conoscere in profondità», precisa con parole ben scelte Sondre. E ne spiega gli effetti: «Mi sento davvero cambiato in tanti aspetti, come marito, papà, amico, vicino, figlio, fratello. Prima ero insicuro e avevo paura degli altri. Ora ho un desiderio autentico di amicizia. Non ho mai sperimentato tanto amore prima d’ora, e le mie ferite finalmente possono guarire. La Scuola Loreto è uno strumento dello Spirito Santo».

Astrid guarda il marito con occhi brillanti. Una carezza sull’avambraccio di lui e ripercorre l’anno: «Ho compreso meglio cosa Dio mi chiede nella mia vocazione matrimoniale. Ho potuto scoprire e approfondire la nostra chiamata come coppia e come genitori. In questo anno alla Scuola Loreto – e grazie al gruppo responsabile della Scuola e agli esperti coinvolti –, siamo riusciti a parlare di tutti gli aspetti della vita: dall’economia alla preghiera, dall’alimentazione ai lavori di casa, dalla comunicazione nella coppia alla spiritualità dell’unità, dal rapporto con la Parola di Dio alla vita della Chiesa. E poi il rapporto con le altre famiglie della Scuola, provenienti da vari continenti, ci ha aperto grandi orizzonti e abbiamo sperimentato con loro una profonda fiducia reciproca». Gioiscono di Veronica. «È stata un’esploratrice fin dall’inizio, per cui ha trovato modo di interagire con tutti, ad incominciare dai figli delle famiglie della Scuola Loreto. È diventata sicura, fiera, forte, piena di gioia e di vita. Si è sentita così amata che ha acquistato più fiducia in sé stessa».

La Norvegia ha 5,5 milioni di abitanti, 70 per cento dei quali protestanti, 3 per cento cattolici. «Tornando a casa, il nostro proposito – confessa Sondre – è vivere davvero il Vangelo e il carisma dell’unità in famiglia, in parrocchia, nella comunità del Focolare, al lavoro, con gli amici. Vedo molto più di prima il valore e la grandezza dei piccoli atti d’amore e vedo una dimensione mistica in tutto questo». Prosegue Astrid: «Sentiamo che Dio ci chiama a impegnarci per le famiglie e i giovani, in collaborazione con la diocesi. Non sappiamo ancora come, ma sarà Dio a mostrarcelo».

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