di Redi Maffino Maghenzani
Natale è la festa dei bambini. È l’occasione, anche per i genitori, di trascorrere più tempo assieme a loro, magari leggendo fiabe natalizie. Questa che proponiamo è stata scritta da Redi Maffino Maghenzani e racconta l’incredibile storia di una pianta infestante e scartata dai giardini (anche da quello di un imperatore!) che diventa l’elemento decorativo tradizionale alla base del presepe.
Un giorno un Imperatore decise di circondare il suo castello con un immenso giardino: doveva essere il più bello, non aver uguali e chiese ai suoi servi di andare per il Regno a raccogliere ogni tipo di fiore e d’albero. Quando i servi tornarono, gli mostrarono le creature più belle che avevano trovato, ma si scordarono di portare il muschio perché non avevano compreso se fosse una pianta o un’erba e sta di fatto che venne escluso dal giardino. Logicamente il muschio ne soffrì molto e quella notte pianse. Le lacrime si posarono sul suo tappeto erboso e, col chiaro di luna, sembravano perle.
Il Re del cielo, vedendo quelle strane luci sulla terra s’incuriosì e chiese a due suoi angeli di andare a vedere cosa mai fossero.
Quando gli riferirono che quelle luci, in realtà, erano lacrime e gli raccontarono la storia del muschio escluso dal giardino dell’imperatore, ordinò ai suoi angeli di andare a prenderlo e di portarlo immediatamente al suo cospetto.
Appena lo vide gli piacque molto e si stupì della sua bellezza e radunate le schiere angeliche disse: «Questa vellutata creatura è stata esclusa dal giardino dell’Imperatore ed ha sofferto in silenzio senza chiedere né pretendere nulla; è umile come il cuore di un bimbo, silenziosa come la notte, felpata come un manto di neve e dunque ordino – e qui si fece solenne – che d’ora innanzi a Natale il muschio entri in ogni Presepe per sempre!».
Da quel giorno gli uomini iniziarono a fare il presepe con il muschio.


