04.12.1953 – 13.03.2010 – Focolarina
“Rendete piena la mia gioia con l’unione dei vostri spiriti, con la stessa carità” (Fil. 2.2)
Sono le sue amiche a definirla così: “Giovane amante dello sport e della musica, ricca di talenti, gioiosa con le sue battute argute che divertivano e ridimensionavano le difficoltà. Affascinata e pronta a seguire Gesù”. Cosa che farà il giorno della sua laurea.
Dopo la scuola di formazione è a Bari dove si dona senza misura. Provata nella salute, la sua vita è stata un continuo, fedele e gioioso rispondere con totalietarietà nel trasformare ogni limite imposto dalla salute in amore.
Dal 1983 è a Genova, ed è impressionante il numero di rapporti tessuti in quegli anni con le persone più diverse che si sono sentiti amati personalmente. Con la fiducia in un Padre, a cui tutto è possibile, si faceva carico delle necessità che molti le confidavano. Sicura che Lui risponderebbe si metteva subito a fare coinvolgendo altri.
Nel suo cuore, c’era ogni realtà dell’umanità e si è dedicata con ardore e passione al nascente gruppo di persone desiderose di portare la luce del carisma nella pedagogia.
Chiara Lubich le aveva proposto una frase da vivere specialmente: “Rendete piena la mia gioia con l’unione dei vostri spiriti, con la stessa carità” (Fil. 2,2). La morte improvvisa, l’ha trovata pronta all’incontro con lo Sposo, Gesù.

