05.10.1929 – 28.07.1960 – Focolarino
“E noi abbiamo creduto all’amore” (1 Gv.4,16)
È il primo focolarino partito per il Cielo. Nato a Milano a 25 anni conosce il Movimento dei Focolari e dopo sei mesi segue Dio nel focolare andando dritto all’essenza della santità: Dio, la Sua volontà sempre. Questa sarà la sua bussola quotidiana, ogni prattica fatta nel lavoro in banca vuole che siano fatti nella carità con tutto quello che comporta. Non avrebbe cambiato posto, perché’ era lì che Dio lo voleva.
Anche alle volte si sente scomodo in un ambiente burocratico e senza rapporti. Ma riconosce che anche Gesù in croce era “scomodo” e trova la forza di amare con un “amore puro”.
Le sarebbe piaciuto partire per continenti lontani a portare la Parola di Gesù, ma sente che l’unica che può dire è quella di comprensione per un collega avvilito, per esempio.
Come un presagio della morte scrive che la sua “Messa” sarà finita, la scrivania resterà vuota e qualcun altro prenderà il suo posto, ma rimane solo quanto ha saputo amare.
Un’incidente lo porta in ospedale e quando qualcuno le dice che bisogna accettare la volontà di Dio, risponde con un sorriso, che ha imparato riconoscerla sempre, nelle piccole cose, anche nel rosso di un semaforo.
“E noi abbiamo creduto all’amore” (1 Gv.4,16) descrive bene la sua vita.

