03.03.1950 – 28.02.2012 – Focolarino
“Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo?” (Rm 8,35).
Nato nel 1950 a Gambettola (Cesena) in una famiglia ricca di valori.
Crescendo, sorgono domande sul senso dell’esistenza e su Dio. In una esperienza di donazione, aiutando le vittime di un’alluvione, nasce in lui l’apertura verso Dio. Si sente spinto a prendere il Vangelo e leggerlo vuole trovare persone con le quali portare avanti la rivoluzione evangelica.
Incontra persone del Movimento, pieni di gioia e ogni settimana gli trova e impara a vivere e condivide le esperienze sul Vangelo vissuto. Dio diventa l’Ideale della sua vita.
Nel 1973 segue Dio nella strada del focolare che lo porta a Loppiano, Torino, Udine, Catania, Brescia e Bologna.
Moltissimi i rapporti costruiti nel Movimento e oltre, con in cuore l’esperienza che si passa dalla morte alla vita amando i fratelli.
Quando gli è stata diagnosticata una malattia degenerativa, vuole convivere ogni giorno con essa e quando i suoi movimenti si riducono sente Dio vicino.
È Gesù Abbandonato che si presenta e si sente spesso impreparato a dirgli SI’ subito. Va avanti certo della ‘grazia’ che Gesù gli dava in ogni attimo presente. Attuando fino alla fine la Parola che Chiara Lubich le aveva suggerito: “Chi ci separerà dunque dall’amore di Cristo?” (Rm 8,35).

