Giovanni Pinosa

17.04.1906 – 03.11.1998 – papà di Diam
“Beati i puri di cuore perché vedranno Dio” (Mt.5.8)

Rimasto orfano molto giovane, dopo essere emigrato dal Friuli in Francia, si trasferì a Torino dove, tra l’altro, lavorò come operaio per molti anni alla Fiat. Anni che rammentava spesso e con soddisfazione.

Sposato con Angela, ebbero un’unica figlia che seguirà la chiamata di Dio al focolare. Così, lui acquistò una famiglia molto più grande. Quando, il terremoto nel Friuli, rese inabitabile la sua casa, Chiara accolse Angela e Giovanni nella Cittadella.

Rimasto vedovo era ancora più disponibile per qualsiasi necessità. Piccole attività che lo hanno reso prezioso a tutti. Quando c’era bisogno di un consiglio tecnico, di legna per ‘l’asado’ o l’orto che non dava frutto, si andava da lui.  Con un sorriso paziente e furbo, lui trovava la soluzione. Ognuno si sentiva accolto e preferito dalla finezza del suo amore e della sua ospitalità.

I suoi occhi azzurri, puri e trasparenti si sono andati sempre più illuminando negli anni, man mano che penetrava nella vita più profonda con Dio.

Negli ultimi anni è stato sempre più provato dalla malattia e affinato dal dolore; chi l’ha assistito può testimoniare quanto solide fossero le sue virtù, quanta pazienza e mansuetudine, quanta intensità di preghiera, quanto desiderio di Paradiso.