12.09.1901 – 07.02.1980
“Se il chicco di grano caduto in terra non muore rimane solo, se invece muore produce molto frutto.” (Gv 12,24)
Suor Mariangela fin da giovanissima aveva sentito la chiamata a seguire Gesù, e molto presto era entrata nel convento di clausura di Miasino (Novara).
Lei stessa raccontava, di quel primo periodo in convento, la fatica per vincere il suo carattere per niente docile.
Nel 1938 intuisce che un giorno ci sarebbero state delle contemplative che avrebbero vissuto una spiritualità tutta informata all’unità, quell’unità invocata da Gesù nel suo testamento. Così, quando nel 1952 conosce la spiritualità di Chiara Lubich, suor Mariangela vi aderisce pienamente.
Trasferitasi con alcune suore del suo convento a Loppiano, condivide da claustrale con gli abitanti le gioie e le fatiche dell’iniziale cittadella, gioendo della presenza di Gesù in mezzo a tanti fratelli con vocazioni diverse dalla sua ma ugualmente totalitarie.
Ora riposa nel camposanto di Loppiano con altre tre consorelle (Madre M. Teresa, Sr. Maddalena e Sr. Maria Regina) che in tempi diversi l’hanno raggiunta in Cielo.

