Il Polo Lionello Bonfanti e le storie delle imprese che lo popolano. Inauguriamo una serie di brevi racconti di vita e d’impresa con Jago e la sua pasticceria artigianale su ordinazione “Il Sorriso”.

 

Sarà forse l’origine letteraria del nome (Jago è uno dei personaggi di Otello, di Shakespeare, ripreso anche da Verdi in un’opera lirica) o la passione proprio per l’opera e la musica classica del babbo, che lo ha contaminato fin da piccolo. Fatto sta che di arte e creatività ne scorre parecchia nel DNA di Jago, pasticcere artigiano che da oltre un anno ha il suo laboratorio al Polo Lionello Bonfanti, inondando di buon aroma di “appena sfornato” varie zone del complesso imprenditoriale; per gli abitanti del Polo e per tanti altri cittadini del Valdarno è ormai un riferimento in ogni tipo di occasione e festività da celebrare.

Studi alberghieri, esperienza in cucina ed uno stage in pasticceria che lo cattura, mettendo a fuoco la sua vera passione: la pasticceria! Dopo una quindicina di anni come dipendente per alcune realtà del territorio, circa 2 anni fa, si trova davanti agli occhi un camion con uno “smile” e lì scatta l’idea dell’autonomo, la scelta del nome e del logo: “Il sorriso. Pasticceria artigianale da Jago”, con l’obiettivo di mettersi in gioco e far apprezzare alla gente le sue proprie creazioni culinarie.

«Non lo si fa per soldi – ribadisce più volte Jago – le sfide sono tante, così come i sacrifici, gli impicci burocratici ed alcuni costi fissi che spesso pesano, soprattutto in tempo di crisi come quella che si sta attraversando, ma…la passione è forte, quindi sempre avanti, con coraggio e positività». Così recita il suo motto. E così arrivano anche le soddisfazioni, in primis quella di vedere i 2 dipendenti full time venire a lavorare motivati e sereni. È una bella squadra la loro, in cui tutti si rimboccano le mani, ci spiega, e dove si instaurano buone relazioni, tra responsabilità, umiltà e spirito di collaborazione.
E il buon rapporto generale che Jago imposta con i suoi dipendenti e fornitori continua anche nel resto della filiera, traducendosi in fiducia dei suoi clienti che, nonostante fisiologici momenti di leggera flessione negli ordini, si confermano stabili ad apprezzare qualità, serietà ed approccio umano del suo lavoro.  Quando si parla degli altri pasticceri artigianali in zona, non li definisce veri e propri concorrenti, né rivali, visto che ognuno ha le sue nicchie di clientela e lui, personalizzando gusti e richieste, offrendo una grande disponibilità di servizio ed applicando prezzi onesti, sa di lavorare in modo sano e corretto. Offre inoltre una vasta gamma di prodotti, incluse produzioni senza glutine, ed è riuscito, quindi, a conquistare un buon posizionamento nel mercato locale.

Il sorriso, vocabolo scelto per il nome, è proprio azzeccato: aprendo le porte del suo laboratorio, nei locali posteriori del Polo Lionello, ci si sente subito accolti, non solo da quei profumi inebrianti, ma soprattutto da una sua gentile espressione di benvenuto che, pur dietro la mascherina, mostra gli occhi sorridenti e appassionati di questo giovane artigiano della pasticceria. Le giornate di Jago iniziano presto e, spesso, hanno un ritmo di 7 giorni su 7, tranne quando sa che può prendersi una pausa un po’ più prolungata: l’apertura solitamente è all’una di notte (con sveglia intorno a mezzanotte e quindi poche ore all’attivo di sonno), il lavoro notturno è dedicato alla lievitazione e alla cottura, così che intorno alle 4.00 o le 5.00 si parte con le consegne a bar, panetterie, alimentari locali. Poi, rientrando per le 7.00, si ricomincia il ciclo: via di nuovo ad impastare per nuove produzioni. I macchinari sono vari: alcuni erano già presenti nel laboratorio, poiché il locale è parzialmente attrezzato, altri sono di sua proprietà. E la maggior parte di essi servono ad impastare e stirare la sfoglia, mentre poi la forma del prodotto finito è quasi sempre data a mano. Con un’alta dose di fantasia e maestria nell’assemblare ingredienti, forme, colori e sapori, il risultato è davvero invitante! E vasto è il “repertorio” sia dolce che salato, seppur quest’ultimo in percentuale minore, viste le sue specialità: torte millefoglie, deliziose pesche, mignon di ogni genere e, per non tradire la buona tradizione fiorentina (evidenziata anche dalle pareti viola del laboratorio), squisiti cantuccini di ogni variante, dal pistacchio al cioccolato a quelli tradizionali.

L’esperienza di Jago, imprenditore-pasticcere, ha preso avvio ormai da un paio di anni: aveva dapprima iniziato in un altro locale, poi ha deciso di tornare al Polo Lionello Bonfanti e qui metter la sua base operativa, conoscendo la sala attrezzata, dai tempi in cui lavorava per altri, ed apprezzandone valori, sistema e servizi connessi.

Si definisce un credente non praticante, che non ama l’ipocrisia ed ha a cuore ogni forma di bene nella vita, fatto e ricevuto: elemento che lo ispira nel suo lavoro quotidiano e nelle sue relazioni. A proposito di rapporti, ci svela che a casa cucina la sua fidanzata… così almeno tra le mura domestiche, riesce un po’ a riposare da forni e fornelli, ma possiamo garantire che quando è all’opera, la bontà delle sue creazioni è assicurata!

Scritto da Francesca Giglio

Fonte: Polo Lionello Bonfanti

 

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