L’esperienza di Mark che viene da Aleppo, in Siria e che, da dicembre 2020, partecipa al Progetto Giovani di Loppiano.

 

Mark Jouby viene dalla Siria, da Aleppo per la precisione, e ha 26 anni. È arrivato qualche mese fa in Italia, per approfondire e studiare l’audiometria attraverso uno stage in un’azienda di Trento che produce apparecchi per le persone non udenti. Infatti, la famiglia di Mark, che è ipo-udente, ha fondato nel 2005, la Scuola per bambini sordi “EHIS” nella città di Aleppo.

«Sono ipo-udente. Quando sono arrivato non parlavo italiano e con la mascherina obbligatoria che copriva la bocca, è stata dura per me, era più difficile capire le parole – spiega Mark in un buon italiano, parlato lentamente, con una fonetica dolce, che tradisce la sua lingua madre, l’arabo – così, ho vissuto un periodo molto “difficile”. Poi, a dicembre, la famiglia che mi ha accolto a Trento, la mia seconda famiglia, mi ha proposto di trascorrere le vacanze di Natale e il Capodanno a Loppiano, e io ho detto subito di sì».

Così, l’8 dicembre, Mark è arrivato al Progetto Giovani, dove ha cominciato a vivere in una casa con altri coetanei, tutti di diverse provenienze: Brasile, Corea, Italia e naturalmente, lui dalla Siria. Una convivenza non sempre semplice, anche se in qualche modo si arriva preparati, pronti a fare esperienza delle diverse culture. «Non è facile, non è facile per niente perché si è diversi anche nell’amare. Ogni persona deve perdere il suo tempo, le cose che ama, le proprie abitudini per gli altri e questo non è sempre facile… – spiega con un sorriso largo che lascia trapelare già l’altra faccia della medaglia – Però, per me questa è un’esperienza che dovrebbero vivere in tanti, perché quando noi siamo aperti al resto del mondo, alle altre culture, abbiamo un’opportunità: l’opportunità di capire che il mondo è più grande…».

Mark è a Loppiano da poco più di due mesi ma sostiene di star imparando molto, tanto che si può dire che qualcosa sia cambiato anche nella sua personalità. «Perché la vita quando sei da solo non è come la vita con altre persone. Ci sono tante cose che non faccio, per rispetto degli altri. E ho imparato anche una cosa molto strana per me: quando facciamo un gesto d’amore verso qualcuno, non sempre questo può essere proprio il bene per gli altri. Così, è importante aprirsi, condividere le gioie e i dolori, parlare, perché solo così possiamo capire che cosa è davvero il bene dell’altro».

Tra qualche settimana Mark tornerà a Trento e da lì, poi, nella sua Siria: «In questo momento, la vita nel mio paese è tanto difficile per la crisi economica. Ho vissuto tutto il periodo della guerra e ho ben presente i problemi che il mio paese sta vivendo, ma io ritornerò in Siria. Non sono in Italia perché si vive meglio. Certo, qui si vive meglio. Ma nel mio paese ora c’è bisogno e io ritornerò: se posso aiutare una persona o fare qualcosa per i bambini sordi, per me è un regalo grande – e conclude – c’è sempre Dio con noi. Io credo che il mio paese un giorno tornerà grande e tutti voi avrete l’opportunità di vedere una volta la Siria e sarete tutti i benvenuti!».

La domanda, a questo punto, è d’obbligo: Mark come definiresti Loppiano? Che cosa è per te la cittadella?

Risponde senza esitazione: «Loppiano è il luogo dove puoi imparare il significato di questa frase: “Gesù in Mezzo”. Perché qui decidiamo insieme, pensiamo e viviamo insieme. Questo è come un paradiso, un’opportunità grande. Loppiano è anche un luogo di pace. Certo, tutti noi sappiamo che fuori non è così… ma questo può essere un posto dove rafforzarsi, dove trovare il coraggio di continuare a vivere per la pace, anche fuori da qui».

Ehis

La scuola EHIS e il programma emergenza Siria “Semi di speranza”

Ad Aleppo, AMU (Azione per un Mondo Unito Onlus) sostiene la scuola EHIS, per bambini sordi che, nel Paese, non vengono ammessi nelle scuole pubbliche o private. La scuola è stata fondata da Jean e Vivian, i genitori di Mark, nel 2005. Per conoscere la loro storia, leggete l’articolo Da Aleppo riparte la speranza. Grazie al programma Emergenza Siria “Semi di speranza”, 50 bambini avranno un supporto di logopedia e 100 bambini frequenteranno la scuola. Nel programma EHIS sono compresi gli interventi per seguire 40 persone esterne con difficoltà di pronuncia e 70 persone che necessitano di supporti per la funzione uditiva.

 

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