Domenica 3 ottobre a Loppiano una giornata ecologica di azione e preghiera alla conclusione del Tempo del Creato.

Non potremmo esserci a Glasgow dal 1 al 12 novembre prossimi. Ma non vogliamo che i leader dei 196 Paesi del mondo riuniti decidano senza di noi. In fatto di clima ed ecologia, siamo chiamati ad agire e a concorrere alle decisioni che saranno prese per tutti noi. Nella caratteristica città scozzese si terrà la conferenza dell’Onu sull’ambiente, chiamata a maturare scelte strategiche per contenere il riscaldamento del pianeta.

In questa prospettiva politica, assume un rilievo e un significato assai particolari lo svolgimento del “Tempo del Creato”. Iniziato il 1° settembre con la Giornata di preghiera per la cura del Creato, si tratta di un periodo concentrato di 34 giorni dedicato alla preghiera e all’azione ecologica. La conclusione, il 4 ottobre, nella festa di san Francesco d’Assisi, patrono degli ecologisti e degli animali.

Anche la cittadella partecipa in vario modo a vivere questo Tempo del Creato. Domenica 3 ottobre si terrà un nuovo appuntamento, contraddistinto da azione, contemplazione del creato, preghiera. Insomma, testa, cuore e mani. Mani giunte per pregare, mani attive per agire. «Desideriamo mantenere viva e accrescere nella cittadella – spiegano gli organizzatori – l’attenzione alla salvaguardia ed alla valorizzazione del creato. Stiamo infatti proseguendo un cammino reale di reciprocità con la natura, che è dono di Dio». E ricordano un insegnamento di Chiara: «Qui sulla terra tutto è in relazione d’amore con tutto, ogni cosa con ogni cosa».

Il programma prevede il lavoro di ampliamento dell’anello Laudato si’, un percorso a lato del salone san Benedetto che si snoda tra campi e boschetti. Altro fronte, quello avviato dai giovani di Loppiano per liberare dai rifiuti la zona attorno alla strada che sale da Incisa alla cittadella. La passeggiata al laghetto di Tracolle, poi, si rivelerà una gradevole emozione tra vegetazione e profumi. Il programma si concluderà alle 17,00 con la celebrazione della Messa.

«Non è simbolico il senso di questa giornata – tengono a precisare gli organizzatori –, perché costituisce un ulteriore passo in avanti nella salvaguardia del creato. E poi perché sono già previsti altri fine settimana in cui procedere nel cammino intrapreso. Un cammino articolato anche con momenti formativi e con cambiamenti di stile di vita quotidiana più rispondenti alla visione dell’ecologia integrale».
In definitiva, è una giornata ed è un tempo opportuni per maturare una nostra personale conversione ecologica. «La crisi ecologica e l’emergenza climatica sono questioni morali e di vita. Se sostieni la vita, lavori contro la crisi climatica», hanno sottolineato senza mezzi termini in una dichiarazione congiunta Papa Francesco, il patriarca ecumenico Bartolomeo I e Justin Welby, arcivescovo anglicano di Canterbury.

«Tutti noi – hanno indicato i tre leader cristiani – possiamo avere un ruolo nel modificare la nostra risposta collettiva alla minaccia senza precedenti del cambiamento climatico e del degrado ambientale. Prendersi cura del creato di Dio è un mandato spirituale che esige una risposta d’impegno». A Glasgow non potremo andare, ma…

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