La cittadella ha bisogno anche di te

Ci sono tanti buoni motivi per sostenerla. Perché possa continuare ad accogliere giovani, famiglie e visitatori da ogni parte del mondo, è necessario poggiare su due pilastri: il lavoro e il dono gratuito.

eletto

Loppiano è nata grazie alla generosità di tanti. Vincenzo Eletto Folonari ha donato la proprietà terriera, ma poi molti altri hanno messo a disposizione tempo, talenti, soldi, creatività, per contribuire a realizzare questo sogno: costruire una città che, nel suo piccolo, sia la dimostrazione concreta di una società basata sull’amore reciproco e la fraternità. Grazie a questo Loppiano è cresciuta.

Per il mantenimento dei suoi abitanti si sono sviluppate tante attività. Proprio il lavoro, infatti, è sempre stato considerato da Chiara Lubich parte essenziale di quella formazione che si desidera offrire a quanti vengono a Loppiano per le diverse scuole che qui hanno sede: quella formazione di “testa, cuore e mani” che il Papa ha sottolineato proprio nella cittadella il 10 maggio 2018. Quanti lavori si sono svolti a Loppiano! Dall’allevamento dei polli alla classificazione degli stracci, dall’assemblaggio di roulotte alla calibratura dei contatori elettrici, dalla ceramica ai prodotti per l’infanzia, e così via. E dagli anni 60 fino ad oggi è sempre una testimonianza toccante vedere giovani e meno giovani che si mettono in gioco, dando una mano dove è necessario, anche se a volte il lavoro non corrisponde alla propria professionalità.

Una delle nostre sfide oggi è sicuramente la sostenibilità di chi ci vive, ma la più stimolante ed avvincente è quella di vivere in un continuo cantiere che si attrezza per poter rispondere alla sua ‘missione’ più profonda: poter accogliere e condividere con tanti l’ideale di un mondo più fraterno. In concreto questo si traduce in innumerevoli progetti: ristrutturazione di case e ambienti comuni, connettività, mezzi di trasporto (purtroppo Loppiano non è ancora servita dal servizio pubblico), ecc. Quanto sostegno stiamo sperimentando anche in questo tempo difficile: in collaborazioni inaspettate, in occasioni di lavoro, in persone che si mettono a disposizione… Senza questa generosità e questi aiuti non potremmo andare avanti.

I progetti

 

Lo spartito di Loppiano – come quello di tutta l’Opera di Maria – è scritto in Cielo, ci ha ripetuto spesso Chiara, e per interpretarlo c’è bisogno di tutti. Sì, realizzare questo sogno trascende le possibilità e le forze dei suoi abitanti… ma insieme possiamo. Sostienici e mettiti accanto a noi: è l’invito che rivolgiamo anche a te.

IBAN:
Credito Cooperativo Valdarno Fiorentino Banca di Cascia
filiale Incisa V.no
intestazione conto: P.A.F.O.M.
cod. IBAN IT16R0845705464000000014114
causale bonifico: EROGAZIONE LIBERALE

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